Borsa: Milano chiude in calo con Fca e banche

Lo spread tra Btp e Bund chiude in netto calo a 208 punti

 Avvio di settimana in calo per Piazza Affari con gli investitori che guardano alle mosse del governo Lega-5 Stelle. Alla chiusura Milano segna una flessione dello 0,45% con il Ftse Mib a 22.009 punti. Tra i titoli sotto vendita Fca (-3,6%) insieme ad Exor (-2,5%) dopo che il gruppo automobilistico ha presentato il piano industriale al 2021 giovedì scorso. Male anche i bancari in particolare Bper (-2,94%), Banco Bpm (-2,93%) e Ubi (-3,16%) con quest'ultima che paga i tagli di JpMorgan e Banca Imi. Nel credito dopo un avvio sprint sulle ipotesi riportate dal Financial Times di una fusione con Socgen, Unicredit ritraccia, in scia all'andamento del listino, e lascia sul terreno lo 0,83%. Positive le utility con Italgas che svetta (+2,79%) dopo la raccomandazione d'acquisto degli analisti di Kepler-Chevreux. Buon passo anche per A2a (+2,43%) e Terna (+1,26%). Fuori dal paniere principale sale Piquadro (+1,69%) che rileva Maison Lancel per 35 milioni.

Lo spread tra Btp e Bund chiude in netto calo a 208 punti base dai 226 punti della chiusura di venerdì. Il rendimento del titolo decennale italiano scende al 2,49%.

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