Mps: Borghi, cambio governance naturale

In contratto governo banca da ripensare, non da vendere

(ANSA) - MILANO, 17 MAG - Il cambio di governance di Mps "non entra nel contratto" di governo fra Lega e Cinque Stelle, "ma è abbastanza probabile, quasi naturale pensarlo". Lo ha detto il responsabile economico della Lega Claudio Borghi aggiungendo che "è inutile mettere nel contratto 'e poi cambiamo l'amministratore delegato'". Borghi ha precisato che nel contratto di governo fra Lega e Cinque Stelle, c'è un punto "su Mps" e che "l'intento, abbastanza condiviso da tutte e due le forze, è che la banca deve essere ripensata in un'ottica di servizio". "In buona sostanza", ha spiegato, l'obiettivo è "abbandonare l'idea di farci i profitti vendendola a chissacchì", ma mantenerla "come patrimonio del Paese".
   

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