Ilva: Calenda, c'è solo il no a tutti e tutto

Emiliano: 'Ha fallito'. La replica: 'E' il Pd che lo tollera e blandisce'

"C'è solo il no a tutti e tutto". Così su Twitter il ministro dello Sviluppo Economico Carlo Calenda torna a parlare sul tavolo dell'Ilva di ieri. "La verità - scrive - è che si sono messi tutti a inseguire l'Usb. Uil e Fiom in testa. Dunque la proposta non c'è. C'è solo il no a tutti e tutto." In altri due tweet, poi, il ministro rilancia i contenuti della proposta fatta ieri dal ministero al tavolo con i sindacati e una sua intervista, pubblicata da La Stampa, dal titolo "un altro caso di populismo sindacale".

 "Emiliano è quello che è. Una mattina vuole chiudere Ilva e la mattina dopo incontra Mittal. Un giorno accusa il Governo di essere al soldo delle lobby e poi richiama Renzi alla correttezza. Ma il problema non è lui. È il PD che lo tollera, lo blandisce e non dice una parola". Così Calenda, che recentemente ha preso la tessera del Pd, risponde su twitter a chi gli riporta quanto affermato oggi dal governatore pugliese.

Poi Calenda su twitter risponde all'appello lanciato dalla segretaria generale della Cisl, Annamaria Furlan, perché si riprenda la trattativa sull'Ilva: "La porta del ministero è sempre aperta. Occorre però che ci si sieda per discutere sul serio. La proposta c'è, il tempo è poco".

Da lunedì via ad assemblee, lavoratori preoccupati  - Da lunedì inizieranno le assemblee nello stabilimento Ilva di Taranto a conclusione delle quali (entro una decina di giorni) si decideranno eventuali forme di mobilitazione dopo la nuova rottura della trattativa sindacale per la cessione dell'azienda ad Am InvestCo. I sindacati ieri hanno bocciato il testo dell'accordo che il Governo aveva proposto alle parti. La cordata acquirente si impegna ad assumere 10mila lavoratori a tempo indeterminato, con la garanzia di escludere il ricorso a licenziamenti collettivi per 5 anni (nelle procedure di vendita da Amministrazione Straordinaria la garanzia è per 2 anni) e una garanzia "di continuità occupazionale a tempo indeterminato" per tutti i lavoratori anche attraverso la creazione di una newco "La Società per Taranto" costituita da Ilva in Amministrazione straordinaria e da Invitalia. Una proposta non convince le organizzazione sindacali perchè Am InvestCo resta sulle posizioni iniziali in merito al personale di assumere al termine del piano industriale.

Camusso, populismo? Calenda non merita replica  - "Calenda non merita replica, il suo è usare il gioco delle parole, tutto ciò che non va bene a qualcuno viene definito populismo, mi pare un modo per svilire il termine e non rendersi conto dei problemi veri che il populismo può proporre". Così il segretario della Cgil, Susanna Camusso, commenta le dichiarazioni del ministro Calenda sul no all'accordo Ilva. "Il ministro Calenda confonde il giudizio di merito sulle proposte che fa - aggiunge Camusso - con il fatto che rappresenta un dissenso nei suo confronti".

Furlan, bisogna riprendere la trattativa - "Bisogna riprendere la trattativa per il rilancio dell'Ilva. Serve un grande senso di responsabilità di tutte le parti per trovare una soluzione che salvaguardi l'occupazione ed il risanamento ambientale. In ballo c'è il destino di migliaia di lavoratori e di famiglie". E' l'appello lanciato su twitter dalla segretaria generale Cisl, Annamaria Furlan, sulla vertenza Ilva.

M5s Taranto, contatti per tavolo,presto una data - Ci sono stati già dei contatti con i sindacati e nel giro di pochi giorni dovrebbe essere fissata una data di convocazione di un tavolo da parte dei parlamentari del M5s di Taranto. Alla richiesta dell'avvio di un confronto che era arrivata ieri da tutti gli eletti a Taranto, si è aggiunto anche Lorenzo Fioramonti, indicato da Di Maio come possibile ministro nell'Economia nella lista dell'esecutivo presentata prima delle elezioni. Secondo fonti vicine ai pentastellati, l'incontro potrebbe tenersi entro fine mese.

Lega Puglia, chiuderla è inaccettabile - "Sostenere che l'Ilva va chiusa è inaccettabile". Lo hanno sostenuto il segretario regionale e consigliere regionale della Lega, Andrea Caroppo, e il parlamentare della Lega Rossano Sasso, parlando oggi a Bari con i giornalisti in occasione della presentazione di cinque giovani amministratori locali che hanno aderito al partito.

Emiliano, Calenda ha fallito - "Ieri non ho detto nulla:volevo che tutta l'Italia capisse che Calenda è andato a sbattere contro un muro di cemento armato senza che nessuno lo aiutasse a fallire. Ha fallito perché non ha una percezione esatta di quello che succede all'Ilva, come probabilmente non ce l'ha anche di altre vertenze che non ha risolto". Così il governatore della Puglia, Michele Emiliano, ha risposto ai cronisti gli chiedevano della la bocciatura dei sindacati alle proposte del governo sulla vertenza Ilva che ora passerà nelle mani del nuovo governo.
Per Emiliano, Calenda "è una personalità convinta che manipolando questa o quella relazione specifica riesce a uscire dalla difficoltà amministrativa". "La politica - ha rilevato - non funziona così" e questa "è la visione tipica di chi viene da un altro mondo ed è convinto che basta acquisire il consenso di questo o di quello per superare il consiglio di amministrazione". "Qui - ha concluso - non ci sono consigli di amministrazione. Qui bisogna convincere le persone".

Sindacati bocciano proposta, tocca al nuovo governo
di Maria Gabriella Giannice
"Il governo ritiene di aver messo in campo ogni possibile azione e strumento per salvaguardare l'occupazione, gli investimenti ambientali e produttivi anche attraverso un enorme ammontare di risorse pubbliche. A questo punto il dossier passa a nuovo esecutivo". Con queste righe Carlo Calenda, ministro dello sviluppo economico uscente, getta la spugna sul ring dell'Ilva. Poco prima i sindacati, con parole diverse, avevano bocciato le sei pagine di accordo che il Governo questa mattina aveva proposto alle parti. Nel testo presentato c'era da parte di Am Investco l'impegno ad assumere 10.000 lavoratori a tempo indeterminato, con la garanzia di escludere il ricorso a licenziamenti collettivi per 5 anni (nelle procedure di vendita da Amministrazione Straordinaria la garanzia è per 2 anni) e una garanzia "di continuità occupazionale a tempo indeterminato" per tutti i lavoratori anche attraverso la creazione di una newco "La Società per Taranto" costituita da Ilva in A.S. e da Invitalia. Passi troppo piccoli per i sindacati. Proposta: "Non accettabile, non rappresenta il nostro negoziato" scandisce Rocco Palombella (Uilm), "Gli esuberi restano e noi vogliamo piena occupazione" (Marco Bentivogli, Fim), "Mittal non si è mossa di un millimetro, la proposta ricalca quello che già abbiamo respinto" (Francesca Re David, Fiom). Per i sindacati, l'accordo proposto da Governo non poteva essere ultimativo, tutt'al più una piattaforma da cui partire. Al tavolo la trattativa ha cominciato farsi più serrata finché, racconta Bentivogli, lo scontro da sindacale si è fatto politico ed è accaduto quello che si temeva da mesi: la chiusura del confronto. "Durante il confronto serrato - ricostruisce il segretario generale della Fim - una parte della delegazione sindacale (l'Usb ndr.) ha portato lo scontro sul terreno politico e ha detto al ministro che non era più legittimato a trattare. Calenda ha quindi deciso che non c'erano più le condizioni per proseguire la trattativa". Una provocazione che ha determinato la chiusura del tavolo e la decisione, da parte del ministro Calenda, di passare il dossier al suo successore. 'Il ministro Carlo Calenda non ha mai abbandonato il tavolo che si è anzi chiuso in un clima cordiale" preciserà più tardi una fonte del Mise, ma tant'è, la trattativa ora è sospesa in attesa che un nuovo ministro al riprenda. "Il problema è che ora l'azienda ha mano libera", avverte Bentivogli. Arcelor Mittal - che oggi al Mise si era presentato con la formazione delle grandi occasioni: Geert Van Poelvoore (ceo ArcelorMittal Europe flat production), Matthieu Jehl (presidente e a.d di Am Investco), Samuele Pasi (direttore finanziario di Am Investco) - "non ha bisogno di un accordo sindacale per acquisire l'Ilva" sottolinea Re David, ricordando contemporaneamente che rimane lo stato di agitazione in tutti i siti e lunedì riprenderanno le assemblee. Tradotto: l'Ilva si può anche comprare ma per farla funzionare servono i lavoratori. "Andiamo avanti, ma senza diktat", dice Rocco Palombella, "Vogliamo una trattativa senza vincoli" fa eco Francesca Re David. "Abbiamo a cuore solo gli interessi dei lavoratori" conclude Bentivogli.

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