Da Intesa Sanpaolo sì ad accordo con Intrum su npl

Operazione porterà a riduzione degli npl dall'11,9% al 9,6%

Il cda di Intesa Sanpaolo ha accettato l'offerta di Intrum ed i due gruppi hanno "firmato oggi un accordo vincolante per costituire una partnership strategica per quanto riguarda i crediti deteriorati". Lo comunica Intesa Sanpaolo in una nota, confermando le caratteristiche dell'operazione che prevede tra l'altro il consolidamento di 10,8 miliardi di crediti deteriorati e l'integrazione delle due piattaforme di gestione degli npl.
    L'accordo con Intrum consentirà a Intesa Sanpaolo di ridurre l'incidenza di npl sui crediti complessivi al loro delle rettifiche di valore sotto il 10% (al 9,6% dall'11,9%, considerando i dati a fine 2017). L'accordo permette ad Intesa di realizzare una plusvalenza di circa 400 milioni di euro dopo le imposte nel conto economico consolidato e rispondere alle "aspettative dei regolatori in merito alla riduzione di npl del sistema bancario italiano".
   

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