Npl: da Ue nuove norme su accantonamenti

In calo sofferenze in Europa. Da Italia sforzo maggiore

Accantonamenti a copertura dei rischi insiti nei prestiti futuri che potrebbero deteriorarsi, sviluppo di mercati secondari sui quali vendere npl, agevolare il recupero crediti, assistere gli Stati nel processo di ristrutturazione delle banche fornendo uno schema per l'istituzione di società di gestione di attivi (bad bank).
    Queste le misure del pacchetto npl proposte dalla Commissione Ue. Gli accantonamenti si applicheranno ai prestiti emessi a partire da oggi, se la proposta passerà all'Ecofin. Mentre sugli stock esistenti non c'è alcuna richiesta prudenziale. I crediti deteriorati in Europa nel terzo trimestre 2017 sono scesi al 4,4% del totale dei prestiti. In Italia, dove si è registrato il calo maggiore, gli npl sono il 12,1% del totale, un anno prima erano 16,1%. La Commissione Ue chiede alla banche di coprire al 100% i crediti deteriorati che non hanno collaterale (unsecured) in 2 anni. Quelli con collaterale (secured) dovranno essere coperti al 100% entro otto anni.
   

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