Nautica: Baglietto punta a utile 2018

Rilevata da Gavio sei anni fa, dazi Usa per ora non spaventano

Per il 2018 puntiamo al pareggio o anche a un piccolo utile". Lo afferma Michele Gavino, amministratore delegato di Baglietto, lo storico cantiere di Spezia rilevato sull'orlo del fallimento nel 2012 da Beniamino Gavio. Nel 2016 il gruppo nautico, specializzato in maxi yacht 'su misura' e in barche del lusso veloci ispirate ai vecchi scafi militari Mas, aveva perso circa 8 milioni, l'anno scorso circa quattro.
    Il settore quest'anno viene visto dal management della Baglietto in crescita del 5-6% e i possibili dazi statunitensi non spaventano. "Ovviamente speriamo che tra Ue e Trump non ci siano troppi contrasti - spiega Gavino in una conferenza stampa a Milano di presentazione del gruppo alla stampa estera - ma in ogni caso eventuali veti ai compratori Usa sarebbero facilmente superabili" con la registrazione degli yacht in Paesi non direttamente colpiti dalle sanzioni. E comunque il gruppo, che ha già diverse commesse vendute agli armatori internazionali, comincia a guardare anche alla Cina.
   

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