Genish vede gestori fondo Elliott a Londra

Titolo salito in borsa del 14% in una settimana

Il fondo americano Elliott ha gettato il guanto di sfida su Tim.

L'incontro con l'amministratore delegato Amos Genish, che ha Londra ha incontrato i gestori del fondo, è stato solo una prima presa di contratto, senza scoprire le carte. Lo scontro con Vivendi sarà in assemblea il 24 aprile e l'obiettivo è chiaro, recuperare (se possibile velocemente) il valore dell'investimento. Difficile dire se siano stati conti e piano o l'aria di riassetto.

Ma nelle ultime 4 sedute il titolo ha guadagnato il 14%, recuperando un livello che non toccava da agosto. Tra scambi intensi (297 milioni pezzi, contro i 117 milioni della media dell'ultimo mese) la seduta di oggi si e' chiusa a 0,832 euro.

A Londra l'ad Amos Genish, nell'ambito del roadshow per la presentazione agli investitori delle strategie per il prossimo triennio, ha incontrato anche i gestori di Elliott ma, secondo quanto si apprende, non e' stata questa l'occasione per scoprire le carte. Quando sara' pubblicato l'avviso di convocazione dell'assemblea (va fatto entro il 14 marzo) Elliott nelle attese presentera' una richiesta di integrazione dell'ordine del giorno dell'assemblea (deve farlo nei 10 giorni successivi) per la revoca dei consiglieri che fanno capo a Vivendi. Basta il 2,5% del capitale ordinario per farlo ma, secondo indiscrezioni, Elliott si sta costruendo una posizione, tra azioni, opzioni e derivati, sopra il 10 per cento. Secondo la normativa italiana il fondo dovra' rendere nota la sua partecipazione aggregata solo quando superera' il 5% del capitale e gli americani ribadiscono che esattamente cosi' faranno.

Alla vigilia dell'incontro Genish, parlando all'Ansa, ha affermato che 'la separazione della Rete è un progetto di cui si parlava da tempo'' senza mai realizzarlo, dunque quello di oggi è ''un passo fondamentale (e condizione sine qua non, ndr) che apre un ventaglio di opportunità per il futuro''.

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