Gabel, mancato rilancio marchio tessile

Sindacati in allarme per situazione finanziaria e produttiva

(ANSA) - MILANO, 7 FEB - I circa 400 lavoratori di Gabel, gruppo tessile comasco dell'arredo casa, sono preoccupati per la situazione finanziaria e produttiva nella quale ormai da anni versa la società, che fa capo al proprietario storico, la famiglia Moltrasio. E i sindacati hanno indetto uno sciopero di due ore il 14 febbraio con iniziative nei circa 40 punti vendita, nel sito di Buglio (SO) e un presidio presso lo stabilimento di Rovellasca (CO). A oggi - si legge in una nota di Filctem Cgil, Femca Cisl e Uiltec Uil - non si intravedono iniziative di risanamento concrete e strutturali, nonostante i piani industriali presentati al ministero del Lavoro e la ristrutturazione avviata nel 2013 che ha previsto la chiusura del sito di Mornago (VA), noto per il marchio e la produzione di coperte Somma, dello stabilimento di Rivanazzano (PV) e la parziale dismissione di uno dei due siti di Rovellasca con un massiccio ricorso alla cassa integrazione straordinaria e ordinaria, nonché la riduzione di circa un centinaio di lavoratori.
   

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