• Prysmian acquisisce il 100% di General Cable, operazione da tre miliardi

Prysmian acquisisce il 100% di General Cable, operazione da tre miliardi

Il gruppo che nascerà in grado di generare un fatturato di oltre 11 miliardi di euro. Presente in più di 50 paesi, ha circa 31.000 dipendenti

Prysmian, il gruppo italiano leader mondiale nei cavi, ha raggiunto un accordo per rilevare il 100% di General Cable al prezzo di 30 dollari per azione. L'operazione attribuisce alla concorrente americana una valutazione, inclusiva della posizione finanziaria netta e di altre passività, pari a circa 3 miliardi di dollari. Il perfezionamento dell'acquisizione, approvata all'unanimità dai cda di entrambe le società, è previsto entro il terzo trimestre del 2018.

Il Cda di Prysmian ha richiesto al Chief Financial Officer di analizzare l'opportunità di realizzare nei prossimi 12 mesi un aumento di capitale o altre operazioni similari per un ammontare massimo complessivo di 500 milioni di euro nell'ambito dell'operazione di acquisizione di General Cable.

Il gruppo che nascerà dalla fusione di General Cable in Prysmian sarebbe stato in grado di generare, sulla base dei risultati pro-forma aggregati relativi ai dodici mesi chiusi al 30 settembre 2017, un fatturato di oltre 11 miliardi di euro e un EBITDA adjusted (rettificato) di circa 930 milioni di euro. Lo si legge nella nota con cui Prysmian annuncia l'acquisizione della concorrente Usa. Il gruppo post-fusione sarà presente in più di 50 paesi con circa 31.000 dipendenti. Prysmian stima di generare circa 150 milioni di euro di sinergie di costo, a regime e al lordo degli effetti fiscali, entro cinque anni dal perfezionamento dell'operazione, sinergie che verranno principalmente generate grazie ad un miglioramento della strategia di approvvigionamento, ad un efficientamento dei costi generali e dall'ottimizzazione della struttura produttiva. I costi straordinari di integrazione sono stimati in circa 220 milioni. Si prevede che, per gli azionisti di Prysmian, la transazione possa essere accrescitiva, in termini di utili per azione, per il 10-12% già entro il primo anno successivo al suo perfezionamento (escludendo sinergie e relativi costi di implementazione).

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