Rottamazione: cambiano i tempi e le rate, ecco la mini-guida

Slitta data per rate non pagate. Come funziona per i 'ripescati'

Una rottamazione lunga 17 anni. La possibilità di regolarizzare i mancati pagamenti delle cartelle esattoriali diventa ''extra-long''. Ma anche i termini per l'adesione e quello per i pagamenti delle rate non versate slittano.

Le novità introdotte con il decreto fiscale meno di un mese fa sono state 'rivoluzionate' dall'approvazione di alcuni emendamenti in commissione Bilancio al Senato. Le novità, che scatteranno quando il decreto sarà convertito in legge, sono importanti. Ecco cosa prevedono.

RATE NON PAGATE, IN CASSA IL 7 DICEMBRE: La prima novità riguarda i termini per il pagamento della vecchia rottamazione, per chi non ha versato le prime due rate. Se non si e' versata la prima (o unica) rata prevista a luglio o quella di settembre prevista dalla prima rottamazione ci si potrà mettere in regola versando il tutto entro il 7 dicembre. Nel decreto il pagamento doveva invece avvenire entro il 30 novembre per non perdere i benefici della definizione agevolata.

NUOVA ROTTAMAZIONE DAL 2000 AL 2017: Il decreto introduceva una nuova rottamazione tra gennaio e settembre del 2017. Ora, di fatto, si riapre e si estende la vecchia sanatoria: la rottamazione vale per tutti i ruoli dal 2000 a settembre 2017. Per allargare la platea, l'operazione viene ridisegnata con nuove scadenze e nuovi adempimenti per chi decide di aderire.

ADESIONE ENTRO IL 15 MAGGIO: Il termine per inviare la richiesta di adesione è fissato per tutti al 15 maggio 2018. Raccolte le domande, l'Agenzia della Riscossione verificherà quindi le caratteristiche del carico fiscale per cui è stata fatta richiesta ed entrerà in contatto con il debitore.

I "RIPESCATI" DELLE RATE NON PAGATE: Il termine del 15 maggio vale anche per i cosiddetti ''ripescati'', per coloro che avevano chiesto rateizzazioni in passato e poi non avevano pagato, che non potevano aderire alla prima regolarizzazione delle cartelle. Loro riceveranno a casa gli importi delle rate scadute da pagare entro il 30 giugno 2018 e poi dovranno saldare il debito entro il 31 luglio. Poi quindi scatterà la rottamazione per la parte residua.

I PAGAMENTI DELLA NUOVA SANATORIA: Se il debitore aderisce alla nuova sanatoria extralong le scadenze cambiano. La comunicazione dell'Agenzia della riscossione sugli importi da pagare arriverà entro il 30 giugno 2018 e le rate saranno 5: luglio, settembre, ottobre e novembre 2018 (tali da coprire l'80% del debito) e febbraio 2019. Anche in questo caso, sulla rata di luglio, che può essere anche scelta per saldare l'intero importo, non si applicheranno gli interessi legali.

VALE ANCHE NEI COMUNI, MA DEVONO ADERIRE: La rottamazione bis sarà valida anche per multe e tasse locali per gli enti che possono aderire, con apposita delibera entro 60 giorni della conversione del decreto, anche Regioni, Province e Comuni che riscuotono attraverso l'ingiunzione.

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