Ceramica, Italcer acquista Devon&Devon

Fatturato arriva a 100 milioni, in arrivo nuove operazioni

Italcer Spa, la holding che sta creando un polo aziendale italiano delle ceramiche di alta gamma controllata dal fondo Mandarin Capital e guidata da Graziano Verdi, ha concluso l'accordo con i soci della Devon&Devon per l'acquisizione del 100% dell'azienda fiorentina leader mondiale dell'arredo bagno di lusso. Con l'acquisizione - che arriva dopo le analoghe operazioni su La Fabbrica ed Elios - Italcer è avanti sulla tabella di marcia volta a costituire un leader del Made in Italy in un settore chiave.

Italcer ha così raggiunto in cinque mesi un fatturato prossimo ai 100 milioni e appare ben lanciato verso gli obiettivi fissati per il 2018, cioè ampliare ulteriormente il suo portafoglio di marchi, sbarcare negli Stati uniti e concludere nuove acquisizioni". "Il piano industriale annunciato qualche mese fa si sta confermando operativamente, giorno per giorno, anche con la qualità delle acquisizioni che il gruppo sta portando avanti", dice all'Ansa il top manager Graziano Verdi. "Devon&Devon è uno dei marchi più prestigiosi di questo Paese".

Devon&Devon esporta in oltre ottanta paesi con una rete di proprie boutique , qualificati retailers e flagship stores localizzati in alcune delle piu' prestigiose capitali del mondo, dall'Europa agli Usa, alla Russia, al Medio Oriente fino a Cina e Australia.

Con un obiettivo di 300 milioni di fatturato, l'aggregazione della ceramica di lusso Made in Italy a cui lavorano Verdi e il team di Mandarin guidato dal partner fondatore Alberto Forchielli punta allo sbarco in Borsa entro il 2019.

Dalle indiscrezioni degli ultimi mesi trapela almeno un'altra acquisizione il prossimo anno. Nel frattempo Italcer realizzera' uno stabilimento nel Tennesse, negli Usa. Da fonti del settore emerge interesse per l'operazione non solo da parte del private equity, ma anche da parte di fondi d'investimento che avrebbero gia' sollecitato tanto Mandarin, quanto il management di Italcer, ad un'operazione di crescita ulteriore portando il polo della ceramica in Borsa. L'esperienza del gruppo delle ceramiche in fase di realizzazione potrebbe dunque replicare quanto gia' accaduto con Graniti Fiandre un decennio fa sotto la guida di Verdi: tanto Bank of America che Deutsche Bank avevano quote significative nel capitale, e a cinque anni dallo sbarco come prima matricola sul segmento Star di Borsa Italiana, l'azienda era al vertice della redditivita' con un Roe del 34%. 

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