ChiantiBanca: Iacopozzi,Iccrea scelta coerente

Chiudere senza polemiche. Conti? Trend positivo anche fine anno

ChiantiBanca vuole chiudere con il passato, con una gestione, quella di Lorenzo Bini Smaghi, che comunque qualche ferita ha lasciato dietro di sè. Ma il presidente Cristiano Iacopozzi vuole farlo senza polemiche e ribadendo che la decisione presa dal cda di abbandonare l'idea del gruppo trentino di Cassa Centrale per tornare con Iccrea, non può aver sorpreso: "Non abbiamo mai parlato di legami o di contrapposizioni con le precedenti gestioni della banca, né tantomeno vogliamo farlo adesso. Il Consiglio di amministrazione che presiedo - dice all'ANSA - nasce con idee ben precise, mai messe in discussione nel corso di questi primi cinque mesi di gestione e il nostro modo di guidare ChiantiBanca è perfettamente in linea con quanto delineato in sede di campagna elettorale". Per questo, spiega il presidente dell'istituto di San Casciano, "la scelta di aderire al gruppo cooperativo Iccrea è semplicemente una logica conseguenza di quanto abbiamo sempre affermato". A Iacopozzi non sembra interessare l'ipotesi di scatenare 'guerre', neppure con Trento: "la priorità era la scelta di aderire a una holding, e la nostra attenzione è stata focalizzata su questo", spiega. Poi, sull'ipotesi di un'eventuale adesione all'aumento di capitale di Cassa Centrale, proprio per evitare battaglie legali, precisa che "contribuire a un aumento di capitale non vuol dire aderire a un gruppo: sono due cose ben distinte". Certo la decisione finale spetta all'assemblea dei soci, davanti alla quale il cda porterà la scelta di Iccrea. Ancora la data non c'è ma, assicura il presidente, "la faremo entro l'anno: ci sono importanti aspetti organizzativi a cui pensare prima di fissare la data. A breve, daremo comunicazione ufficiale".
    Per ora si gode i risultati dei primi sei mesi: "Abbiamo approvato un buon bilancio semestrale, chiuso con un utile di oltre due milioni, con decisi rafforzamenti patrimoniali e un aumento sensibile della percentuale di copertura dei crediti deteriorati", conclude Iacopozzi soddisfatto soprattutto dal fatto che "il trend positivo è confermato anche nella seconda parte dell'anno".
    (ANSA).
   

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