Def: Bankitalia, calo debito è a portata

Sentiero arduo ma oggi meno angusto

La Nota di aggiornamento al Def è al vaglio delle commissioni Bilancio riunite di Camera e Senato, con una serie di audizioni di vari organismi economici che si concluderà a fine mattina con il ministro dell'economia Pier Carlo Padoan.

LA DIRETTA

Per l'Istat, le prospettive di crescita per i prossimi mesi appaiono in Italia "favorevoli". Il presidente Giorgio Alleva parla di "segnali di miglioramento dell'economia", trainata anche dalla domanda di investimenti in macchine e attrezzature, "attesa crescere ad un ritmo superiore a quello osservato nel secondo trimestre dell'anno".

A preoccupare è l'economia sommersa che, secondo l'Istat, rappresenta "un freno strutturale allo sviluppo del Paese". "In questo contesto, le politiche di contrasto all'evasione assumono una valenza strategica anche per aumentare il potenziale di crescita e la competitività del sistema produttivo", afferma Alleva, ricordando i dati del Mef sul triennio 2012-2014, che segnalano un gap di 107,7 miliardi, di cui 97 miliardi di mancate entrate tributarie e 10,7 miliardi di mancate entrate contributive.

La Banca d'Italia rassicura sul debito: la "significativa" riduzione del debito pubblico "è un imperativo" per l'Italia, oggi "alla nostra portata", sottolinea il vicedirettore generale di Bankitalia, Luigi Federico Signorini. Secondo Signorini, inoltre, "la politica di bilancio si deve muovere lungo un 'sentiero stretto' tra l'esigenza di non soffocare la ripresa congiunturale e l'imperativo di ridurre il debito", come più volte sottolineato da Pier Carlo Padoan.

Tuttavia, in questo momento il sentiero "pur sempre arduo, è un po' meno angusto che in passato, grazie alle favorevoli condizioni della congiuntura e dei mercati". Sulle pensioni, infine, Signorini ha osservato che "le ultime proiezioni sulla spesa pensionistica mettono in evidenza l'importanza di garantire la piena attuazione delle riforme approvate in passato, senza tornare indietro".
   

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