Da Blockbuster a Kodak, le "vittime" del progresso

Il web cancella la carta,addio Playboy e Enciclopedia Britannica

La richiesta di bancarotta assistita da parte del colosso della vendita di giocattoli Toys R' Us annunciata oggi è solo una delle ultime chiusure legate al cambiamento tecnologico e alla crescita impetuosa del commercio elettronico. Le vendite on line, solo guardando all'Italia, nel 2017 salgono del 16% con un boom dei prodotti (+25%), che ormai hanno raggiunto in valore (11,5 miliardi) le vendite dei servizi che aumentano solo dell'8%. Non si comprano più prevalentemente biglietti aerei e camere d'albergo, ma libri, vestiti, giocattoli e cibo. In questi anni il progresso tecnologico ha fatto numerose vittime, ecco alcune tra le più note:
- BLOCKBUSTER: l'azienda nata nel 1985 per la vendita e il noleggio di film e videogiochi è fallita definitivamente nel 2013. Nel 2004 era arrivata ad avere 9.000 punti vendita nel mondo con oltre 83.000 dipendenti. La concorrenza di Netflix con la possibilità di ricevere direttamente i Dvd a casa e e poi con il servizio di streaming on line su abbonamento ha fatto sì che l'impresa affrontasse una rapidissima crisi. Nel 2010 l'azienda si appella al Chapter 11 per la bancarotta assistita. Nel 2011 è acquistata da Dish Network. Il mercato italiano è abbandonato nel 2012 mentre la chiusura degli ultimi 300 negozi negli Stati Uniti è datata 2013.
    - KODAK: Il fondatore George Eastman produce nel 1988 la prima fotocamera per non professionisti. L'azienda si concentra nella produzione di pellicole e macchine fotografiche. Nel 1976 ha il 90% del mercato delle vendite delle pellicole negli Usa e l'85% di quello delle macchine fotografiche mentre nel 1975 aveva prodotto la prima macchina fotografica digitale. I manager non credono nello sviluppo del mercato digitale e tra il 1988 e il 2012 la società passa da 145.000 a 8.000 dipendenti (6.100 nel 2017). Nel 2009 smette di vendere le pellicole a causa dell'avanzata della fotografia digitale e nel 2012 chiede il chapter 11 per la bancarotta assistita. Esce nel 2013 dalla procedura di fallimento e si concentra sull'immagine professionale.
    - ENCICLOPEDIA BRITANNICA: Fondata nel 1768 interrompe le pubblicazioni nel 2010 (con 32 volumi). Subisce la concorrenza di Wikipedia che non solo è gratuita ma ha 3,9 milioni di voci in continuo aggiornamento contro le 120.000 dell'Enciclopedia Britannica.
    - PLAYBOY: l'ultima edizione del magazine erotico nato nel 1953 e arrivato a tirare nel 2005 oltre tre milioni di copie è datata gennaio-febbraio 2016. A marzo i diritti della rivista vengono venduti a Hammy Media Ltd, proprietario di uno dei siti pornografici più conosciuti del web.
    - ROLLING STONE: l'ultimo colosso in difficoltà è il magazine-bibbia a stelle e strisce, che ha scritto alcune pagine della storia americana, e della sua controcultura, durante i suoi quasi 50 anni di vita. Nato per l'industria musicale, è cresciuto negli anni allargandosi alla politica. Le sue copertine si sono imposte a livello mondiale, grazie anche agli scatti provocatori di Annie Leibovitz. La copertina del primo numero immortalava John Lennon, poi sono arrivate tutte le celebrita', da Bob Dylan a Barack Obama.
   

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