Draghi,euro fonte incertezza, monitorare

Forza divisa unica ha impatto su export, crescita, inflazione

 "La recente volatilità del tasso di cambio rappresenta una fonte d'incertezza che richiede di essere monitorata, per le sue implicazioni sulla stabilità dei prezzi nel medio termine". Lo ha detto il presidente della Bce Mario Draghi, notando anche l'accelerazione della crescita nell'Eurozona che procede "solida e ben distribuita".

L'apprezzamento dell'euro "è molto importante per la crescita e l'inflazione. Così importante che le prospettive d'inflazione di medio termine sono state riviste al ribasso", e dunque la Bce "dovrà tenerne conto nell'insieme delle informazioni con cui prenderà le future decisioni di politica monetaria". La parte preponderante delle decisioni sul quantitative easing sarà presa probabilmente a ottobre". Lo ha detto il presidente della Bce, Mario Draghi, riferendosi al consiglio direttivo del 25 e 26 ottobre.   

La Banca centrale europea ha nuovamente rivisto in meglio le stime di crescita per l'Eurozona per il 2017, portandola al 2,2% dal precedente 1,9%. Invariata l'attesa per un +1,8% nel 2018 e +1,7% nel 2019 ed ha abbassato le sue stime sull'inflazione dell'Eurozona per 2017 (a 1,5%) il 2018 (a 1,2% dal precedente 1,3%) e il 2019 (a 1,5% dal precedente 1,6%).

Le Borse europee sembrano insensibili alle parole del Presidente della Bce, mentre l'euro sale sopra gli 1,20 dollari.

 

 

 

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