Borse, mercati deboli con tensioni Corea Nord

Attesa per dati Usa

I mercati azionari europei a metà giornata si mantengono deboli soprattutto sulle tensioni internazionali dopo le nuove provocazioni della Corea del Nord: Londra è nettamente la Borsa più pesante (indice Ftse 100 -1,2%) anche per la produzione industriale della Gran Bretagna salita oltre le attese, un dato che fa prevedere misure meno espansive da parte della Banca d'Inghilterra. Vendite anche a Francoforte (-0,7%), Madrid (-0,5%) e Parigi (-0,4%), mentre a Milano l'indice Ftse Mib cede lo 0,3%. Con gli operatori che attendono soprattutto i dati macroeconomici statunitensi del pomeriggio e l'avvio di Wall street, in Piazza Affari Unicredit perde l'1,2% mentre Recordati, UnipolSai, Fineco, Unipol e Banca Generali scendono di circa un punto percentuale. In linea con il listino generale Tim (-0,2%), bene Campari (+1,5%) mentre Banca Intermobiliare tra i titoli a bassa capitalizzazione segna un rialzo del 7%. 

Borse Asiatiche caute con gli sviluppi della crisi tra Corea del Nord e Stati Uniti. Tokyo ha ceduto lo 0,05%, Shanghai lo 0,44%, Seul lo 0,38% e Sidney lo 0,08%. Più marcato il calo di Taiwan (-1,34%) e di Hong Kong (-1,05%), ancora aperta insieme a Mumbai (-0,34%).

In Asia le tensioni fra Corea del Nord e Stati Uniti colpiscono lo won della Corea del Sud che perde lo 0,8% a 1,143. Stabile in Giappone lo yen (+0,1% a 109,98).

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