• Tim, l'addio di Cattaneo. Buonuscita da 25 milioni, giovedì cda su governance

Tim, l'addio di Cattaneo. Buonuscita da 25 milioni, giovedì cda su governance

Joint venture tra Tim e la controllata di Vivendi Canal+ per l'acquisizione di diritti per la produzione di film e serie tv. Approdo Cattaneo a Mediaset? Pier Silvio Berlusconi: "Solo fantasie"

Flavio Cattaneo dice addio a Telecom dopo 16 mesi alla guida del gruppo con una risoluzione consensuale del contratto ed una buonuscita da 25 milioni.

Quello che il mercato ora chiede sono tempi rapidi nella sistemazione della governance e guarda al possibile arrivo di Amos Genish come direttore generale: sarà la prossima riunione del Cda, convocata per giovedì 27 luglio, a varare la nuova governance del gruppo. La proposta di una joint venture tra Tim e la controllata di Vivendi Canal+ per l'acquisizione di diritti per la produzione di film e serie tv, potrebbe arrivare sul tavolo del cda del gruppo telefonico giovedì 27 luglio.

Cattaneo approderà in Mediaset? "Fantasie, solo fantasie". E' la risposta di Pier Silvio Berlusconi, intercettato all'ingresso degli uffici di Mediaset.

Nessun legame tra l'addio di Flavio Cattaneo a Tim e le presunte tensioni con il Governo. Le dimissioni "sono legate alla presa d'atto degli importanti risultati raggiunti in anticipo rispetto al Piano che consentono di iniziare una nuova fase", si legge infatti in una nota della società dopo le indiscrezioni di stampa  " La definizione consensuale dei rapporti -si precisa- non è in alcun modo ascrivibile a presunti litigi con il governo, che peraltro sono stati smentiti ufficialmente anche dal ministro Calenda.

La società ricorda che la decisione di investire nelle aree bianche è stata presa all'unanimità dal Cda già a inizio del 2017. "Le ragioni della risoluzione contrattuale con il dottor Cattaneo non sono quindi da ricercare nello scontro col governo - ribadisce Tim - ma sono legate alla presa d'atto degli importanti risultati raggiunti in anticipo rispetto al Piano che consentono di iniziare una nuova fase".

Il 'divorzio' consensuale tra Flavio Cattaneo e Tim avrà il suo epilogo lunedì a Roma con il Comitato Nomine e Remunerazioni che esaminerà la proposta di accordo e, a seguire, il consiglio di amministrazione che prenderà le delibere del caso. L'attesa ora è alla Borsa e a come reagirà il mercato all'uscita del manager mentre si conta anche qualche reazione politica. Venerdì il titolo, dopo alcuni giorni di sali-scendi, ha chiuso in calo dello 0,43% a 0,81 euro. Il futuro del gruppo telefonico sembrerebbe comunque già disegnato.

L'assetto di vertice con Arnaud Roy de Puyfontaine presidente, dovrebbe portare all'innesto di Amos Genish, Chief Convergence Officer di Vivendi, che di fatto diventerebbe l'uomo azienda. Alcune deleghe, proprie dell'a.d, potrebbero poi essere ridistribuite al vice presidente Giuseppe Recchi. L'addio di Cattaneo, che in un anno ha portato l'Ebitda dai 3,7 miliardi di giugno 2016 agli oltre 4 miliardi attesi per il primo semestre del 2017, non sarà immediato. Ci vorrà qualche giorno. Il manager su cui già si specula per un possibile 'atterraggio' a Mediaset, resterà in carica almeno fino a venerdì prossimo. Sarà lui a sottoporre la semestrale all'esame del cda del 27 luglio. Il giorno dopo, il 28 luglio, lo presenterà in conference call agli analisti.

E poi sarà la volta della buonuscita. Anche se cifre ufficiali non ce ne sono, si parla di 30 milioni di euro. Secondo lo Special Award, il sistema di incentivazione introdotto proprio con la sua nomina alla guida del gruppo, Cattaneo e i manager avrebbero potuto incassare nel 2019, raggiunti gli obiettivi finanziari indicati dal piano industriale al 2018, un bonus speciale fino a 55 milioni (l'80% in azioni, il restante 20% cash). Nel 2016 aveva gia' maturato, con i risultati raggiunti e in particolare con la crescita dell'Ebitda, 9,3 milioni (80% in azioni e 20% cash) che avrebbe pero' potuto incassare solo nel 2020.
   

RIPRODUZIONE RISERVATA © Copyright ANSA

Video Economia


Vai al sito: Who's Who