Ape, entro venerdì i decreti attuativi in Gazzetta

Con un mese e mezzo di ritardo arrivano le norme. Si applicheranno da luglio

Con un mese e mezzo di ritardo sulla tabella di marcia, entro domani o al massimo venerdì, i decreti attuativi sull'Ape sociale e sui lavoratori precoci dovrebbero arrivare sulla Gazzetta ufficiale. Subito dopo dovrebbe essere pubblicata la circolare applicativa dell'Inps che darà il via libera alla corsa per le domande per il pensionamento anticipato per i lavoratori precoci con almeno 41 anni di contributi e per l'Ape per i disoccupati e disabili con almeno 63 anni e con ammortizzatori sociali esauriti.

In questi giorni si stanno limando anche le norme attuative sull'Ape volontaria e si punta a renderle operative entro luglio. La platea potenziale per il 2017 per l'Ape sociale e i precoci è di 60.000 persone (35.000 per l'Ape sociale e 25.000 per i precoci), mentre altri 45.000 potrebbero avere i requisiti nel 2018 (20.000 Ape sociale e 25.000 precoci). Le prime domande dovranno essere presentate entro il 15 luglio in modo da mettere a punto la graduatoria e avere una risposta dall'Inps entro il 15 ottobre.

In caso di risorse insufficienti avranno la priorità coloro che sono più vicini all'età per la pensione di vecchiaia. La misura "sociale" è sperimentale in vigore dal 1 maggio 2017 al 31 dicembre 2018, mentre quella per i precoci e' stabile e prevede un pensionamento a tutti gli effetti.

APE: A CHI E' RIVOLTO: L'Anticipo spetta ai lavoratori pubblici e privati con almeno 63 anni di età purché siano disoccupati che hanno esaurito gli ammortizzatori da almeno tre mesi; soggetti che assistono il coniuge o un parente di primo grado convivente con handicap grave; invalidi civili con un grado di invalidità pari o superiore al 74%; dipendenti che svolgono da almeno sei anni in via continuativa un lavoro particolarmente difficoltoso o rischioso. I sei anni si possono calcolare nell'ambito degli ultimi sette.

COME FUNZIONA: L'indennità e' corrisposta per 12 mensilità nell'anno, fino all'età prevista per il conseguimento della pensione di vecchiaia o comunque fino al raggiungimento dei requisiti per la pensione anticipata. Nel caso in cui le risorse finanziarie stanziate siano insufficienti rispetto al numero degli aventi diritto, la decorrenza dell'indennità e' differita dando priorità ai richiedenti più anziani.

QUANTO SPETTA: L'indennità e' pari all'importo della rata mensile di pensione calcolata al momento dell'accesso alla prestazione (se inferiore a 1.500 euro) o pari a 1.500 euro se la pensione e' pari o maggiore di questo importo. L'importo dell'indennità non e' rivalutato.

REQUISITI: Per ottenere l'indennità bisogna avere almeno 63 anni di età e almeno 30 anni di anzianità contributiva per disoccupati e disabili. Per i lavoratori che svolgono attività difficoltose o rischiose l'anzianità contributiva minima e' di 36 anni; maturare il diritto alla pensione di vecchiaia entro tre anni e sette mesi; non essere titolari di pensione diretta.

PRECOCI: I lavoratori precoci, ovvero coloro che hanno lavorato almeno un anno prima dei 19 anni, potranno andare in pensione con 41 anni di contributi, anche prima dei 63 anni di età. Il requisito in futuro (nel 2019) sarà adeguato alla speranza di vita. Potranno fare richiesta i lavoratori precoci disoccupati che hanno esaurito gli ammortizzatori da almeno tre mesi, invalidi con un grado di almeno il 74% o coloro che svolgono da almeno sei anni in via continuativa un'attività gravosa. La domanda va presentata all'Inps entro il 15 luglio in caso di requisiti raggiunti entro il 2017 e entro il 1 marzo degli anni successivi per i requisiti che si raggiungono entro l'anno.

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