Unicredit: Montezemolo rinuncia alla vicepresidenza

Lo rende noto la banca con una nota. Aabar resta azionista al 5%

Ha preso il via, nella sede di Roma, l'assemblea degli azionisti di Unicredit chiamata ad approvare nella parte ordinaria il bilancio 2016 chiuso con perdite per 11,4 miliardi di euro a causa della svalutazione dei crediti deteriorati. Nella parte straordinaria i soci dovranno invece approvare due aumenti di capitale gratuiti, per circa 200 milioni di euro, a servizio del piano di incentivazione dei dipendenti.

Luca Cordero di Montezemolo rinuncia alla carica di vicepresidente del cda di UniCredit. Lo rende noto la banca con una nota. Montezemolo, viene spiegato, ha comunicato al presidente del Cda di UniCredit di aver preso questa decisione "in coerenza con l'evoluzione della governance della banca raccomandata dal comitato corporate governance, nomination and sustainability, da lui stesso presieduto, anticipando così una delle novità da attuare con il rinnovo del cda, e cioè la riduzione del numero di vicepresidenti ad uno".

La decisione di Montezemolo, viene spiegato, ha efficacia da oggi, data dell'assemblea di UniCredit chiamata ad approvare il bilancio di esercizio 2016, mentre il rinnovo del cda che porterà a uno il numero dei vicepresidenti avverrà con l'assemblea 2018.

Aabar resta azionista al 5% - Il fondo sovrano di Abu Dhabi, tramite Aabar Luxembourg, resta il principale socio al 5,038% di Unicredit dopo il maxi aumento di capitale del gruppo da 13 miliardi di euro chiuso a febbraio. E' quanto emerge dalle risultanze del libro soci diffuse in occasione dell'assemblea degli azionisti. I fondi azionisti con una quota fra il 3 e il 5% sono comunque esentati dalla normativa a comunicare la loro quota.

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