Istat,vendite dettaglio +1,4%, inflazione rivista a 1,6%

Ma su anno vendite in calo dello 0,1%. Cresce alimentare

L'Istat rivede al rialzo, all'1,6%, la stima del tasso di inflazione per il mese di febbraio. L'indice nazionale dei prezzi al consumo per l'intera collettività (NIC), al lordo dei tabacchi, registra un aumento dello 0,4% su base mensile e dell'1,6% nei confronti di febbraio 2016 (la stima preliminare era +1,5%). Risulta così in accelerazione dal +1% di gennaio.  Il tasso di inflazione all'1,6%, rilevato dall'Istat a febbraio nei dati definitivi, è il più alto a partire da quattro anni. Per trovare un dato più elevato bisogna tornare a febbraio 2013 (quando era all'1,9%)

A gennaio 2017 l'Istat registra "un incremento congiunturale generalizzato delle vendite al dettaglio". Rispetto al mese precedente si rileva un aumento dell'1,4% in valore, il più ampio da cinque anni, e dell'1,1% in volume. Nello stesso periodo, le vendite di beni alimentari registrano una crescita del 2,3% in valore e dell'1,9% in volume; quelle di beni non alimentari aumentano dello 0,8% sia in valore sia in volume. Invece, rispetto a gennaio 2016, le vendite al dettaglio diminuiscono sia in valore (-0,1%) sia in volume (1,0%).

IN CALO I PICCOLI NEGOZI A gennaio "aumenta la divaricazione tra le vendite della grande distribuzione, che registrano un incremento tendenziale dell'1,2%, e quelle delle imprese operanti su piccole superfici, che nello stesso arco temporale diminuiscono dell'1,4%". Nella grande distribuzione le vendite registrano variazioni positive dell'1,9% per i prodotti alimentari e +0,5% per quelli non alimentari. L'incremento raggiunge il 3,5% nei discount e l'1,4% nei grandi esercizi specializzati non alimentari. Al contrario, nelle imprese di piccole superfici il valore delle vendite si riduce sia per i prodotti alimentari (-1,7%) sia per quelli non alimentari (-1,4%)
   

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