Toyota cede a Volkswagen la leadership mondiale nel 2016

Casa giapponese in calo in Usa, VW cresce in Cina

La Toyota perde nel 2016, per la prima volta in cinque anni, lo scettro di prima casa automobilistica al mondo per vendite cedendo il testimone ala Volkswagen: in base ai dati diffusi oggi dal colosso di Nagoya, il gruppo ha raggiunto una quota di 10,175 milioni di auto vendute a livello globale, includendo i marchi Daihatsu e Hino, in aumento dello 0,2% sul 2015, contro i 10,312 milioni di auto (+3,8%) della conglomerata di Wolfsburg.

Le previsioni di mercato sono state quindi rispettate: nonostante i pesanti problemi di immagine (e non solo) legati al Dieselgate, Volkswagen ha potuto contare sulla performance in rialzo sul mercato cinese, il primo al mondo, mentre Toyota ha scontato vendite in frenata negli Stati Uniti, uno dei principali di riferimento.
La casa tedesca ha così anticipato di due anni il piano originario che puntava alla leadership mondiale entro il 2018.
Per il 2017, invece, Toyota punta a vendite totali per 10,2 milioni di unità, superando quota 10 milioni per il quarto anno di fila.
Quanto agli altri dati dello scorso anno, Toyota ha spiegato in una nota di aver prodotto in Giappone 3.166.338 veicoli (-0,7%), con vendite domestiche in aumento del 5,5%, a 1.580.851 unità, e un export in calo del 2,4%, a quota 1.726.918.

Il presidente di Toyota, Akyo Toyoda, incontrerà venerdì il premier giapponese Shinzo Abe prima della visita di quest'ultimo a Washington, il 10 febbraio, per incontrare il presidente statunitense Donald Trump. A inizio anno l'attuale inquilino della Casa Bianca aveva annunciato l'imposizione di pesanti dazi doganali se il costruttore nipponico fosse andato avanti col progetto di produrre i modelli Corolla per il mercato Usa in Messico, e lo scorsa settimana aveva nuovamente accusato le case auto giapponesi di svolgere pratiche commerciali svantaggiose per il mercato auto statunitense. Toyota deriva circa il 30% delle vendite globali dal mercato del Nord America.

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