Borsa: Milano cede l'1,3% con finanziari

Male Mediobanca, Unicredit, Poste, resta in luce Fca

Piazza Affari a metà giornata incrementa il calo con il Ftse Mib che cede l'1,3% a 19.434 punti. Tra i titoli sotto pressione Mediobanca (-2,5%), Unicredit (-2,9%), quest'ultima alla vigilia delle trattative sugli esuberi con i sindacati e in attesa dell'assemblea di giovedì chiamata a deliberare sull'aumento da 13 miliardi di euro. Vendite anche su Poste (-2%) che ha allo studio il rimborso ai clienti del capitale investito in uno dei tre fondi immobiliari di cui hanno collocato quote tra il 2002 e il 2005. Si confermano poi deboli Mediaset (-1,68%) e Telecom (-2%) in attesa delle mosse di Vivendi posizionato sulla soglia dell'Opa nel Biscione a al 24% nel gruppo telefonico. Resta in luce Fca (+1,72%) con il gruppo automobilistico che ha annunciato un investimento da 1 miliardo di dollari negli Stati Uniti. Così come è in positivo St (+1,08%) e Yoox Nap (+0,78%).

Invertono la rotta rispetto all'apertura le principali borse europee a parte Londra (+0,26%), che si mantiene in territorio positivo. Parigi cede lo 0,4%, Milano e Madrid lo 0,15% e Francoforte lo 0,25%.  Segno meno a Parigi per Nokia (-2,7%) e Airbus (-0,83%), positiva invece Michelin (+1,62%). Sotto pressione a Francoforte Lufthansa (-4,48%), dopo la raccomandazione di vendita degli analisti di Ubs, bene invece Volkswagen (+2,88%). Sugli scudi a Londra gli estrattivo-minerari Anglo American (+2,78%), Glencore (+2,29%) e Bhp (+1,44%) sulla scia del rialzo delle quotazioni dei metalli.
   

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