Alt Bce al rinvio dell'aumento, si tenta un piano sui bond retail

Decreto pronto. Zanetti, soluzioni a portata di mano, vanno applicate

"Il fronte bancario è uno dei temi che rende importante avere un governo in piena operatività. Ci sono già soluzioni a portata di mano, bisogna portarle a compimento". A dirlo il viceministro all'Economia dimissionario, Enrico Zanetti, dopo lo stop del consiglio di vigilanza della Bce, che ha bocciato la richiesta di Mps di concedere più tempo per l'aumento di capitale da 5 miliardi avanzata dal Cda dell'istituto senese. Il consiglio di amministrazione puntava ad ulteriori 20 giorni in considerazione del mutato contesto per l'esito del referendum. 

Dopo che si è diffusa la notizia dell'alt di Francoforte, il titolo è andato a picco a Piazza Affari tra continue sospensioni, arrivando a perdere anche oltre il 16%. E ha chiuso con un crollo del 10,5%. 

Il Cda di Mps ha fatto sapere "di non aver ricevuto alcuna comunicazione" da parte della Bce (la decisione per essere formalizzata deve infatti rispettare alcuni tempi tecnici). La banca quindi "prosegue tutte le attività propedeutiche al completamento" dell'operazione sul mercato.

 

L'istituto senese ha aggiornato il board a domenica alle 16 con l'intenzione di mantenere aperta la porta a una soluzione di mercato che potrebbe passare dalla riapertura della conversione dei bond al pubblico retail, oltre 40 mila risparmiatori che hanno in mano 2 miliardi di obbligazioni subordinate e che fino ad ora non hanno potuto aderire alla conversione per via degli stringenti paletti posti dalla Consob a tutela degli investitori non professionali.

In caso di adesione massiccia (le condizioni di conversione sarebbe comunque migliori di quelle applicate in caso di ricapitalizzazione precauzionale) e considerando il miliardo già raccolto dalla conversione degli istituzionali e quello atteso dal Qatar, sul mercato resterebbe da raccogliere un solo miliardo. Se questa opzione fallisse non resterebbe che lo Stato.

Uno schema di decreto legge sulle banche, hanno assicurato da Palazzo Chigi, è sostanzialmente pronto per essere varato laddove fosse necessario. Ma, con ogni probabilità, sarà il nuovo esecutivo a doversene fare carico.

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