Banche: Ue, in stretto contatto con Italia su Atlante

Le banche italiane definiscono il loro investimento nel Fondo: Intesa investirà fino ad un miliardo, Mps 50 milioni, Carige si impegna con 20 milioni

Intesa Sanpaolo ha deciso che investirà una quota compresa tra 800 milioni e un miliardo di euro nel fondo Atlante. Lo annuncia un comunicato della banca al termine della riunione dei consigli. Mentre Mps investirà 50 milioni di euro in Atlante. Il cda, avendo valutato positivamente l'iniziativa e condividendone le finalità, ha dato mandato - si legge in una nota - all'ad, Fabrizio Viola per formulare l'impegno vincolante per l'acquisto di 50 quote del fondo. Banca Carige ha deliberato di partecipare al fondo Atlante sulle banche con un impegno di 20 milioni di euro. Lo ha stabilito il comitato esecutivo che si è riunito stamani a Genova. L'istituto genovese considera molto positiva l'iniziativa del fondo è emerso dalla riunione.

 La creazione del fondo Atlante non costituisce un "bailout", un salvataggio, del sistema bancario. Si tratta di un'iniziativa "del settore privato" per "dare il calcio d'inizio e scuotere" il mercato delle sofferenze. Per questo non solleva alcun problema di aiuti di Stato. Lo ha sottolineato il ministro dell'Economia, Pier Carlo Padoan, intervistato a dal canale Usa Cnbc. 

Lagarde, Atlante? approccio interessante - ''Un approccio interessante, limitato nella taglia e nell'ammontare, ma interessante. E' pero' talmente recente che mi riservo la valutazione''. Lo afferma il direttore generale del Fmi, Christine Lagarde, rispondendo a chi gli chiedeva un parere sul fondo Atlante. I crediti deteriorati sono un'eredita' della crisi - mette in evidenza Lagarde - e le autorita' italiane hanno riconosciuto che e' un problema che deve essere affrontato.

"La Banca d'Italia accoglie questa iniziativa con favore, la vede come una risposta efficace alla difficoltà che il sistema finanziario incontra". Lo dice al Sole 24 Ore il governatore della Banca d'Italia, Ignazio Visco, a proposito del Fondo Atlante per il settore bancario. "Il fondo Atlante ha natura privata", spiega il governatore, il suo primo obiettivo "è garantire che condizioni di mercato sfavorevoli non impediscano l'attuazione di interventi di ricapitalizzazione, necessari e ben definiti. La prima occasione sono gli aumenti di capitale di due banche venete. Lo scopo non è realizzare un intervento diretto, ma offrire una rete di sicurezza, che avrà tanto più successo quanto meno sarà utilizzata". Visco evidenzia che "c'è un problema specifico delle banche italiane in questo momento: le sofferenze". Per questo, prosegue, "l'iniziativa potrà comportare effetti positivi per tutte le banche italiane". Bene, per il governatore, "l'azione annunciata dal governo sul terreno delle procedure esecutive per abbreviare i tempi di recupero dei crediti, in Italia ancora molto più lunghi che nel resto d'Europa, nonostante gli utili provvedimenti dell'estate scorsa", sottolinea. "L'aumento dei prezzi di mercato conseguente a un sensibile accorciamento dei tempi di recupero renderà le operazioni di cessione dei crediti deteriorati molto più convenienti". In questa iniziativa il ruolo pubblico sarà "quello di facilitare il confronto fra banche ed esplicitare che vengono rispettate tutte le norme di vigilanza. Infatti, l'iniziativa dovrà essere autorizzata dalle diverse autorità coinvolte. Dopo il vaglio della Banca d'Italia, interverrà la Bce".

Atlante rete di sicurezza,effetto leva 50 mld - Il fondo Atlante funzionerà come un "backup", una rete di sicurezza, per le banche italiane. Lo ha sottolineato il ministro dell'Economia, Pier Carlo Padoan, intervistato da Cnbc a New York. Parlando anche al canale italiano del gruppo, il ministro ha risposto ai dubbi sollevati dal Financial Times - e successivamente anche da Blackrock - sulla dotazione del fondo per la gestione dei crediti in sofferenza, pari a massimo 6 miliardi. "L'effetto leva - ha chiarito - secondo noi potrà arrivare ad almeno 50 miliardi. Le risorse del fondo andrà ad attivare la junior tranche meno appetibile e permetterà al mercato di andare a rivolgersi a senior tranche. Crediamo che i calcoli fatti a valore facciale - ha puntualizzato - siano limitati". Sul prezzo, che "dipenderà dall'intensità dell'impatto", Padoan si è detto "ottimista, anche perché il governo si appresta a varare alcune misure per accelerare il recupero crediti".

Debito scenderà, abbiamo record di precisione - "Il debito comincerà a scendere a partire dal 2016 dopo essersi stabilizzato nel 2015. Abbiamo un buon record sull'essere precisi e sul rispettare gli impegni". La rassicurazione arriva dal ministro dell'Economia, Pier Carlo Padoan, intervistato da Class Cnbc nel corso della missione negli Stati Uniti dove parteciperà ai lavori del Fondo Monetario. Proprio il Fmi ha stimato per quest'anno un aumento del debito pubblico italiano, contrariamente a quanto previsto dal governo nel Def.

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