Telecom: l'a.d. Marco Patuano verso le dimissioni

La formalizzazione dovrebbe avvenire nelle nelle prossime 24-48 ore

L'amministratore delegato di Telecom Italia, Marco Patuano, è ad un passo dalle dimissioni. Secondo quanto si è appreso, il numero uno della società telefonica non le avrebbe ancora formalizzate ma la decisione sarebbe stata presa e il passo indietro potrebbe arrivare nelle prossime 24-48 ore. 

Con le dimissioni in arrivo di Patuano, le deleghe dell'amministratore delegato verranno affidate al presidente Giuseppe Recchi che le terrà fino all'arrivo del nuovo amministratore delegato.

Secondo alcune indiscrezioni, comunque, si tratterebbe di una transizione breve. L'uscita di Patuano non avrebbe impatto sul resto del consiglio di amministrazione della società.

Il rapporto tra l'ad e i soci francesi di Vivendi registrava incomprensioni già da un anno ma a far precipitare la situazione sarebbe stato l'ultimo consiglio di amministrazione nel quale è stata votata la svalutazione, per complessivi 240 milioni, della quota di Tim Brasil, svalutazione fatta seguendo i criteri dell'impairment test che tenevano conto delle svalutazioni e del contesto brasiliano. Nel corso del Cda Patuano sarebbe rimasto praticamente isolato sulla scelta di non fare svalutazioni, che avrebbe volentieri evitato di fare e che ha quindi comportato una vera e propria modifica del bilancio da lui presentato al board per l'approvazione.

Non appena formalizzate le dimissioni partirà la selezione con il presidente che attiva il comitato nomine, anche se secondo alcune indiscrezioni, sarebbero già in corso contatti con un manager e in pratica la partita si potrebbe chiudere rapidamente. Sarebbe stato superato anche l'ostacolo della buonuscita di Patuano che di fatto è un "dirigente dipendente" e quindi una parte degli esborsi dovuti dalla società sono regolati dal contratto che per i dirigenti prevede due anni di compensi pagati.

A questo, ovviamente, si aggiungerà la quota variabile legata ad eventuali patti di non concorrenza. Le voci su possibili dimissioni di Patuano circolavano con insistenza già da alcune settimane, con la crescita della quota azionaria dei francesi di Vivendi arrivata a sfiorare il 25%, e si erano intensificate proprio negli ultimi giorni. Anche se, all'uscita dell'ultimo Cda, una dichiarazione di Tarak Ben Ammar aveva fatto pensare ad una tregua. Sollecitato dai giornalisti proprio sul rapporto di fiducia tra Patuano e i soci, il consigliere di amministrazione aveva detto: "Finche' non c'e' qualcosa di negativo, e' positivo". Una risposta che sembrava allontanare le dimissioni. All'inizio di marzo i rumors su un cambio al vertice di Telecom si erano fatti forti, proprio in occasione di una ''trasferta'' in terra francese di Patuano, andato a Parigi per incontrare il Ceo di Vivendi Arnauld De Puyfontaine. Secondo i rumors in quella occasione l'Ad di Telecom sarebbe stato messo sotto pressione dal socio forte della società per avere chiare le prospettive sul 2016, sopratutto in termini di risultato.

Il candidato pronto alla firma per la successione di Cattaneo, secondo quanto risulta all'ANSA, sarebbe Flavio Cattaneo, l'attuale amministratore delegato di Ntv. Nelle settimane scorse si è definita una rosa di candidati ma alla fine sta prevalendo la candidatura di Cattaneo. Ma, fonti vicine all'amministratore delegato di Ntv, affermano che non ha ricevuto alcuna offerta e comunque sta bene dove sta.  

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