Confindustria: un abbraccio, poi il match Boccia-Vacchi

Confronto tra programmi, il 31 marzo la designazione

Vincenzo Boccia e Alberto Vacchi sono casualmente arrivati nello stesso momento, in via dell'Astronomia, per l'incontro dei candidati alla presidenza degli industriali con il Consiglio Generale di Confindustria. Sulla soglia un abbraccio ed una forte stretta di mano, in un clima che è apparso sereno e di leale competizione. All'interno, in mattinata al terzo punto dell'ordine del giorno della riunione, la prima sfida di fronte agli industriali del Consiglio che (con 198 voti) il prossimo 31 marzo designeranno il nuovo presidente di Confindustria. Il match sarà incentrato sull'illustrazione dei programmi che, per le rigide regole di Confindustria, arriva solo oggi (quando c'è stata già una scrematura dei quattro candidati a inizio corsa) ed in un regime di stretta par condicio (ed a porte chiuse): parleranno in ordine alfabetico, poi saranno ammesse solo domande di approfondimento e non ci sarà una discussione tra i componenti del Consiglio. E' un testa a testa: tra meno di 15 giorni resterà in corsa uno solo dei due candidati, il presidente designato il 31 marzo (dallo stesso Consiglio) che andrà a maggio al voto di conferma in assemblea. Presenti anche i due candidati usciti dalla corsa: Marco Bonometti che non ha ancora dato indicazioni su come indirizzerà ora i voti che lo sostenevano (in particolare gli industriali di Brescia), e Aurelio Regina che si è schierato al fianco di Vacchi (con la sua roccaforte, gli industriali del Lazio, che perso il candidato per cui si erano espressi hanno deciso di muoversi con libertà di voto).

RIPRODUZIONE RISERVATA © Copyright ANSA


Vai al sito: Who's Who