Confindustria, Unindustria Reggio Emilia con Boccia

Si spacca fronte Emilia Romagna. Anche Nord-Est diviso, tra Boccia e Vacchi. In Lazio senza Regina libertà di voto

Gli industriali reggiani 'spaccano' l'Emilia Romagna e si schierano con Vincenzo Boccia nella corsa alla guida di Confindustria. "La Giunta di Unindustria Reggio Emilia - spiega una nota - riunitasi ieri per valutare il tema del rinnovo della Presidenza nazionale, dopo ampio e articolato confronto e pur avendo espresso convinto apprezzamento per tutti e quattro i qualificati profili imprenditoriali in lizza, ha deliberato a maggioranza il proprio sostegno alla candidatura di Vincenzo Boccia".

Anche Nord-Est diviso, tra Boccia e Vacchi  - Il Nord-Est si presenta diviso in due per la partita dell'elezione del presidente di Confindustria. In campo ci sono due 'schieramenti' che guardano alle candidature di Vincenzo Boccia ed Alberto Vacchi, con la novità di un asse a favore dell'imprenditore campano che unisce le territoriali di Verona, Vicenza e Venezia-Rovigo. Messa da parte la possibilità di coagulare le indicazioni verso un unico nome - auspicata alcune settimane fa dai tre presidenti regionali ma della cui impraticabilità aveva preso atto lo stesso presidente veneto Roberto Zuccato giusto ieri - le territoriali del triveneto hanno espresso le loro preferenze verso i due candidati nel corso delle audizioni fatte a Verona dai tre 'saggi' (Adolfo Guzzini, Giorgio Marsiaj e Luca Moschini) della commissione di designazione di chi guiderà la realtà confindustriale. Risultano così fuori dal confronto in terra nordestina, in vista della presentazione delle candidature ufficiali il 17 marzo e del consiglio generale a fine mese per l'elezione, gli altri due contendenti alla presidenza, Marco Bonometti ed Aurelio Regina. Le audizioni si sono svolte a 'porte chiuse' ma, nella sostanza, avrebbero definito un quadro di posizioni già tratteggiate dopo la riunione di fine febbraio a Padova con i quattro candidati. L'unica novità l'intesa tra Verona, Vicenza e Venezia-Rovigo a favore del candidato campano. "Ci siamo presentati insieme per mostrare un fronte compatto degli imprenditori di Verona, Venezia e Vicenza a sostegno della candidatura di Boccia" ha detto il presidente di Confindustria scaligera Giulio Pedrollo, a nome anche dei presidenti Matteo Zoppas (Venezia-Rovigo) e Giuseppe Zigliotto (Vicenza). Per Vacchi, invece, l'asse in terra veneta correrebbe tra Treviso, Belluno e Padova. Se Pordenone guarda al leader di confindustria Bologna come candidato da sostenere, Bolzano sarebbe per Boccia. "Ci hanno convinto il profilo e le idee di Alberto Vacchi - ha dichiarato il presidente padovano Massimo Finco - che incarna valori, principi e visione strategica di un'imprenditoria che compete nei mercati del mondo e che va difesa, e quell'istanza di radicale discontinuità di Confindustria che richiede 'un mondo cambiato' e che gli imprenditori sollecitano". Per Finco, Vacchi, imprenditore del manifatturiero, è "una personalità forte, con una visione innovativa della rappresentanza e dell'identità di Confindustria; dialogante e proattiva, ma anche capace di parlare alla società e alle giovani generazioni per affermare il valore dell'industria e mobilitare le energie migliori". "Ci auguriamo - ha concluso Finco - che durante la futura governance di Confindustria il Triveneto sia foriero di una vera spinta verso il cambiamento del nostro frammentato sistema che neanche stavolta si è vista e che gli imprenditori si aspettano".

In Lazio senza Regina libertà di voto - "Se Aurelio Regina non fosse ammesso alla votazione o si ritirasse non esiste alcun patto, nel Lazio, per votare per Boccia. Unindustria lascerà libera in suoi rappresentanti di votare secondo le proprie preferenze individuali". Lo precisa - all'ANSA - il presidente di Unindustria (Roma, Frosinone, Latina, Rieti, Viterbo), Maurizio Stirpe. "E' destituita di ogni fondamento anche l'indiscrezione su una mia eventuale vicepresidenza, non sono interessato", aggiunge, commentando rumors "che sono solo fantasie".

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