Borsa: Europa affonda con petrolio, Milano -2,2%

Fitch abbassa da 45 a 35 dlr stima del greggio del petrolio nel 2016

La Borsa di Milano chiude in forte calo. Il Ftse Mib cede il 2,59% a 16.719 punti. Vendite sulle banche con Bper che lascia il 6,36%, seguita da Mps (-5,68%) e Bpm (-5,61%). Chiudono in flessione Parigi (-1,96%) e Francoforte (-2,64%). Londra in calo dell'1.6%.

Petrolio: Fitch abbassa da 45 a 35 dlr stima prezzo in 2016  - Fitch ha abbassato le sue stime sul prezzo del petrolio e del gas naturale nel 2016. Secondo l'agenzia di rating lo scenario base per il brent e il wti prevede ora un prezzo medio di 35 dollari al barile per il 2016, contro i 45 dollari stimati in precedenza. Restano invariate le previsioni a lungo termine, con uno scenario base di 65 dollari al barile. Alla riduzione delle stime, spiega Fitch in una nota, contribuiscono l'aumento delle scorte avvenuto nel corso dell'inverno, una produzione più alta delle attese da parte dell'Opec a gennaio e una sempre maggiore evidenza del fatto che la crescita economica nel 2016 sarà inferiore alle previsioni. Tutto ciò lascia prevedere che ci sarà un surplus di forniture nel corso della seconda metà del 2016, anche se inferiore ai livelli attuali, e che il mercato raggiungerà un equilibrio solo nel 2017.

Asia in rosso con petrolio, scivola sterlina - Seduta in rosso per le borse asiatiche mentre il petrolio continua a scendere e le valute dei Paesi emergenti risentono di una rinnovata avversione al rischio da parte degli investitori. Per i listini asiatici - tutti in calo ad eccezione di Shanghai (+0,6%) e Shenzhen (+0,9%) - si tratta della peggior seduta dell'ultima settimana. Tokyo ha ceduto lo 0,85%, appesantito dal rafforzamento dello yen, Hong Kong perde l'1,4% mentre ha tenuto Seul (-0,1%). La maglia nera è stata indossata da Sydney (-2,1%), zavorrata dalle vendite su titoli minerari ed energetici, con Bhp Billiton crollata dell'8,2%. Nel corso della notte le incertezze sulla Brexit hanno spinto la sterlina sotto quota 1,4 sul dollaro per la prima volta dal marzo 2009. Dopo che il ministro iraniano del petrolio ha bollato come ridicolo il piano di Russia e Arabia Saudita per congelare la produzione ai livelli di gennaio, il greggio wti tratta attorno a 31,36 dollari al barile.

RIPRODUZIONE RISERVATA © Copyright ANSA


Vai al sito: Who's Who