• Confindustria ai candidati alla presidenza: 'Chi parla sarà squalificato'

Confindustria ai candidati alla presidenza: 'Chi parla sarà squalificato'

La lettera, durissima, è firmata dai 'tre saggi' della commissione di designazione dei candidati ma anche dai probiviri di via dell'Astronomia

Una diffida della Commissione dei Saggi è arrivata oggi - a quanto risulta all'ANSA - ai quattro candidati in corsa per la presidenza di Confindustria. Diffondere programmi, parlarne in interviste o in tv, sarà motivo di "automatica esclusione dalla partecipazione" al rinnovo della presidenza. Confindustria, avvertono i saggi, "rischia di riportare pesanti ed irreparabili danni da una esposizione mediatica del livello che si sta generando in queste ore".

La lettera, durissima, è firmata dai 'tre saggi' della commissione di designazione dei candidati ma anche dai probiviri di via dell'Astronomia. E' avvertimento per il futuro, con una prima bacchettata: "Si è già prodotta qualche oggettiva e grave diversione rispetto a linee di azione che avrebbero dovuto essere avvertite come inderogabili ed insuperabili". La lettera ricorda le norme di comportamento già indicate nelle scorse settimane per 'accompagnare in modo trasparente' l'elezione del nuovo leader, e una lettera già inviata ieri con le ultime raccomandazioni in vista del primo faccia a faccia a porte chiuse tra candidati (ieri pomeriggio a Torino). E proprio le notizie trapelate ieri hanno portato oggi ad "una raccomandazione ed un invito" molto più netti.

La lettera ricorda come "storicamente" il dibattito per la scelta del presidente di Confindustria sia, come "modalità esclusiva", circoscritto "nella consultazione riservata della base associativa": una arena riservata dove "confrontare le diversità di posizione e governarle nel perimetro valoriale di una comune appartenenza associativa".

E' un "punto di forza" a cui non rinunciare, per i saggi ed i probiviri: sottolineano quindi la necessità "di sviluppare rapidamente una nuova e grande attenzione e di non permettere che l'immagine di Confindustria sia oggetto di distorsioni ed improprie assimilazioni ad altri soggetti". La lettera guarda anche all'imminente avvio delle consultazioni del sistema di Confindustria da parte dei saggi, con appuntamenti in diverse città: consultazioni - avvertono - "che certamente non possono svolgersi in un clima che vede una pressione esterna veramente indebita, fino ad arrivare all'anticipo alla stampa di analisi e dichiarazioni rese poi pubblicamente, come purtroppo accaduto nell'incontro di Torino di ieri". La lettera si chiude con l'auspicio "che si possa aprire, da oggi stesso, una pagina assolutamente nuova".
   

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