Piazza Affari chiude a -1,53%, pesano le banche

Ftse Mib a 17.112 punti, Mps perde il 10%

Piazza Affari chiude in deciso calo. Il Ftse Mib lascia sul terreno l'1,53% a 17.112 punti. Ad incidere pesantemente sul listino sono i bancari con Mps che perde il 10,09%, seguita da Bpm (-6,45%), Unicredit (-5,54%), Ubi (-5,52%), Banco Popolare (-5,51%), Intesa (-4,88%).

Wall Street apre in rialzo
 - Apertura in leggero rialzo per Wall Street, col Dow Jones che guadagna lo 0,23% e il Nasdaq lo 0,26%. In territorio positivo anche l'indice S&P500 che sale dello 0,09%.

Piazza Affari tocca nuovi massimi a metà seduta, con il Ftse Mib in rialzo dell'1,36% a 17.614 punti, trascinato da Saipem (+6,9%), che beneficia del rialzo del petrolio e di un report di Banca Akros, e da Telecom (+5,57%), promossa da Bofa Merrill Lynch. In luce anche A2A (+4,9%), Finmeccanica (+4,5%) e Stm (+4%) mentre tra i bancari brilla Bper (+4,4%).

L'accelerazione coinvolge le altre Borse europee: Francoforte sale dell'1,5%, Madrid dell'1,2% e Parigi dello 0,9% mentre Londra (-0,2%) sconta la debolezza del comparto minerario. A dare forza ai listini il rimbalzo del greggio, con il wti che scambia a 31,62 dollari (+3,1%) e il brent a 35,35 (+2,5%). Ma gli investitori scommettono anche su una pausa nella stretta monetaria della Fed, alla luce del rallentamento dell'economia globale certificato oggi anche dai dati Ocse. L'allentarsi delle tensioni si riflette anche sugli spread dei Paesi periferici, in lieve calo sul bund tedesco. Quello con il Btp è sceso a 129 punti base.

   

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