Italia-Iran: nuova mega-missione governo/imprese

A Teheran 8-9 febbraio. Guidata da Delrio e Martina

Dopo la visita del presidente della Repubblica Islamica dell'Iran, Hassan Rohani, in Italia e la firma di ben 17 accordi alla presenza del Presidente del Consiglio, Matteo Renzi, il Governo italiano ritorna in Iran con l'obiettivo di approfondire le opportunità che si sono aperte in specifici settori industriali. Dall'8 al 10 febbraio, sbarcherà a Teheran una missione italiana promossa dai Ministeri degli Affari Esteri e Cooperazione Internazionale, dello Sviluppo Economico, delle Politiche Agricole Alimentari e Forestali, delle Infrastrutture e dei Trasporti e organizzata da Confindustria e ICE-Agenzia. La delegazione italiana è guidata dal Ministro delle Politiche Agricole e Forestali, Maurizio Martina e dal Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Graziano Delrio. Saranno rappresentate a Teheran 197 tra imprese, associazioni imprenditoriali e banche per un totale di 310 partecipanti. Focus sulle filiere che si prevede potranno contribuire maggiormente a sostenere la crescita dell'Iran nei prossimi anni e gli scambi tra i due Paesi: infrastrutture, costruzioni e trasporti, con 93 imprese, Oil&Gas, con 57 imprese, il settore agroalimentare, con 29 imprese. I lavori avranno inizio a Teheran martedì 9 febbraio con una sessione plenaria alla quale interverranno i Ministri Martina e Delrio, insieme alle rispettive controparti iraniane. Seguiranno, lo stesso giorno e il giorno seguente, i seminari di approfondimento dei 3 settori industriali presenti, con interventi di autorità politiche e di esperti settoriali, cui seguiranno gli incontri B2B tra imprese italiane e iraniane. Gli incontri saranno finalizzati alla valorizzazione dei Memorandum già siglati il 25 gennaio scorso, a partire dalla Road Map sottoscritta dal presidente Renzi e dal presidente Rouhani, e alla firma di nuove intese. L'Italia - spiega un comunicato degli organizzatori - si conferma, con questa nuova missione, nel ruolo di partner privilegiato della Repubblica Islamica dell'Iran nella fase di uscita dal regime sanzionatorio, per aiutare l'attrazione di investimenti diretti esteri che permetterebbero all'Iran, tra l'altro, di ammodernare gli impianti infrastrutturali e industriali esistenti.

RIPRODUZIONE RISERVATA © Copyright ANSA


Vai al sito: Who's Who