Moscovici: dialogo aperto su domanda flessibilità Italia

'Daremo sostegno riforme senza tradire Patto'

"Leggo la stampa italiana e mi sembra ci sia confusione sulla posizione della Commissione (sulla flessibilità, ndr). Noto che vi sono anche speculazioni sulla mia posizione al riguardo, alcuni mi vedono schizofrenico, malattia di cui non mi pare di soffrire". Così il commissario agli affari economici Pierre Moscovici rispondendo a una domanda sull'Italia.

"L'Italia ha ricevuto 0,4 punti di flessibilità per riforme importanti, poi ha chiesto flessibilità ulteriore per riforme e investimenti, inoltre l'ha chiesta per migranti e, qualche settimana fa, ha chiesto un ulteriore margine per spese antiterrorismo e cultura", su tutto questo "c'è un dialogo aperto e di qualità" e "risponderemo a maggio con spirito di sostegno alle riforme ma senza contravvenire a spirito patto", ha spiegato Moscovici.

Poi sui tempi di risposta all'Italia sulla flessibilità: "Sono convinto che lo spirito del dialogo e del compromesso debba prevalere sullo scontro. Serve serenità, pazienza, lavoro, reciproca capacità di ascoltarsi e dialogare". "Le regole le conoscete, per la flessibilità richiesta la risposta è a maggio, esamineremo le domande continuando il dialogo con l'Italia, in modo sereno obiettivo, metodico e con uno scadenzario preciso, ricordando che l'Italia è la sola che beneficia già di una notevole flessibilità".

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