Borsa Europa positiva. Asia in rosso

Occhi sui mercati dopo il tonfo di ieri

 Si assestano in territorio positivo le Borse europee in vista della decisione della Bce sui tassi (ore 13.45) e della successiva conferenza stampa del presidente Mario Draghi. Milano (Ftse Mib +1,39%) è la migliore, seguita da Francoforte (+0,6%), Madrid (+0,45%), Parigi (+0,42%) e Londra (+0,4%). Gli acquisti si spalmano tra i titoli dei costruttori d'auto, ieri in difficoltà insieme alle materie prime ed al comparto petrolifero, oggi ancora incerto. Corrono Bhp (+3,72%), ArcelorMittal (+2,96%) e Rio Tinto (+2,76%), spinte dai rialzi delle quotazioni dei metalli. In luce Fca (+2,9%), Ferrari (+2,5%), Volkswagen (+2,1%) e Renault (+2,04%). A due velocità i bancari, con le italiane Mps (+30,08%) e Carige (+23,36% teorico), congelata al rialzo. Frenano invece SocGen (-0,9%), Bnp (-0,64%) e Ubs (-0,31%). In campo petrolifero stop al ribasso per Saipem (-7,6% teorico), fiacca Shell (-0,09%), debole nella vigilia dopo un profit warning, mentre risalgono Eni (+0,66%) e Total (+0,71%).

Mps: Mediobanca, nessun interesse,no pressioni Governo - Mediobanca non ha nessun interesse per le attività del Monte dei Paschi di Siena e non c'è nessuna pressione da parte del governo per un suo eventuale intervento. E' quanto riferisce all'ANSA un portavoce dall'istituto di Piazzetta Cuccia, interpellato in merito a un possibile interessamento verso l'istituto senese.(

Schaeuble, banche a picco? Bail-in si è deciso insieme - I governi europei hanno deciso "insieme" che non sarebbero più stati i contribuenti a dover sopportare il peso dei salvataggi bancari, optando per il coinvolgimento dei creditori privati. Lo ha ricordato il ministro delle Finanze tedesco Wolfgang Schaeuble commentando i crolli bancari in borsa. "Ora il bail-in sta creando molta instabilità perché i Paesi membri non erano preparati. Ma se vogliamo fare l'Europa più forte, il segreto è mettere in pratica quanto deciso e io amo dire 'è l'implementazione, stupido'".

Ennesima seduta in rosso per le Borse asiatiche
in scia ai timori legati allo stato di salute dell'economia in Cina. Anche oggi quindi hanno prevalso le vendite sui listini del 'Far east', da Tokyo (-2,43%) a Shanghai (-3,22%) fino ad Hong Kong (-1,39%). In particolare, mentre il listino nipponico è entrato da un giorno in un cosiddetto mercato 'orso', alla Borsa di Hong Kong l'indice principale è caduto per la prima volta dal 1998 sotto il valore del proprio patrimonio netto ('net asset'), segno questo che il denaro sta man mano uscendo dalla piazza finanziaria nota a tutti come una delle economie più aperte al mondo. "Sui mercati la situazione è al momento così instabile e c'è molta preoccupazione", ha commentato un analista di Tokyo a Bloomberg. "Queste vendite non sono legate a ragioni reali, si vende per panico e molte sono vendite allo scoperto".

Spread Btp Bund in rialzo a 119 punti  - Apertura in rialzo per lo spread tra Btp e Bund che in avvio di giornata segna quota 119 punti contro i 117 della chiusura di ieri sera. Il rendimento del titolo decennale italiano è dell'1,68%.

Oro guadagna su incertezza dei mercati, sfiora 1.100 dlr oncia - L'incertezza sui mercati spinge ancora il prezzo dell'oro che torna a sfiorare quota 1.100 dollari l'oncia. In Asia, il lingotto con consegna immediata viene scambiato a 1.099,92 dollari l'oncia. Il guadagno da inizio 2016 è del 3,7%.

Le Borse europee hanno perso ieri 233 miliardi di euro. E' il saldo dell'intera seduta, caratterizzata da forti cali nel settore petrolifero (indice Stoxx -5,14%), con il greggio sprofondato a 26,55 dollari a New York, dei metalli (-5,17%), con tutte le quotazioni in calo ad eccezione di oro e argento, e delle banche (-4,28%). In questo caso le vendite si sono concentrate sulle italiane Mps (-22,20%), Carige (-17,79%) e Banco Popolare (-10,88%). Sotto pressione Alpha Bank (-10%) sulla piazza di Atene. 

Petrolio affonda a New York - Il petrolio ha chiuso in calo a New York, dove le quotazioni hanno perso il 6,71% a 26,55 dollari al barile. Dall'inizio dell'anno le quotazioni hanno perso quasi il 30%.

Rublo in picchiata, euro a quota 92, dollaro a 84
- Il rublo precipita in borsa a Mosca. Il cambio con l'euro ha infatti toccato quota 92 mentre con il dollaro ha sorpassato quota 84, segnando un nuovo record. "Non userei il termine crollo. Il tasso di cambio del rublo è al momento volatile ma siamo molto lontani dal crollo". Così il portavoce del Cremlino Dmitri Peskov. Che ha poi aggiunto: "Non ci sono motivi per presupporre che la Banca Centrale non abbia pronti dei piani per evitare un reale crollo della valuta".

 

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