Bpm: al bivio tra Ubi e Banco

In caso nozze Bergamo resta duale, Massiah ad e Castagna dg

(ANSA) - MILANO, 13 GEN - Bpm al bivio del risiko tra Banco Popolare e Ubi Banca. Nel giorno in cui è atteso un incontro tra il Ceo di Piazza Meda, Giuseppe Castagna, il numero uno della banca bergamasca, Victor Massiah, e le banche advisor, si delineano schemi di possibili aggregazioni.
    Col Banco Popolare, spiegano fonti, l'idea sarebbe di creare una Superpopolare con sede a Verona e con un consiglio composto da 9 consiglieri veronesi, 7 milanesi e tre indipendenti (di cui 2 in quota ai sindacati Fabi e Uilca). Carlo Fratta Pasini resterebbe presidente e Castagna Ceo. Controllata al 100% della super-holding ci sarebbe la Bpm Spa che a sua volta avrebbe un Cda composto da 4 consiglieri di Piazza Meda e 3 del Banco.
    L'autonomia della Milano verrebbe garantita per almeno 3/6 anni.
    Nello schema Ubi, invece, la governance resterebbe duale. Il processo di transizione durerebbe circa un anno e mezzo e poi le due realtà verrebbero fuse. Massiah resterebbe Ceo, Castagna direttore generale. Alla presidenza un figura di garanzia.
   

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