Banco Popolare e Bpm volano in Borsa, sì del mercato al risiko

Verona sale del 4,2%, Piazza Meda del 5,6%. Bene anche il titolo Ubi

Seduta da scintille per il Banco Popolare e la Bpm, con la corsa all'acquisto dei titoli sull'intensificarsi delle indiscrezioni su una possibile aggregazione tra i due istituti. Il titolo di Piazza Meda guadagna il 5,6% a 0,89 euro con un volume di scambi triplicato rispetto alla media dell'ultimo mese: quasi 105 milioni i pezzi passati di mano. Non è da meno la giornata del Banco che sale del 4,21% a 11,63 euro con 3,8 milioni di titoli trattati: il doppio sulla media del mese. Bene anche Ubi (+2,3%).

Secondo i rumor che si rincorrono da alcuni giorni Banco Popolare e la Bpm sarebbero in una fase avanzata di trattativa. Il progetto, secondo quanto riporta Il Messaggero, prevede l'assegnazione della sede legale a Milano e di quella amministrativa a Verona, l'attribuzione al presidente del Banco Popolare, Carlo Fratta Pasini, della presidenza dell'istituto post-fusione e al ceo della Bpm, Giuseppe Castagna, della guida operativa, con l'a.d. del Banco Pier Francesco Saviotti alla presidenza del comitato esecutivo. Ne nascerebbe il terzo gruppo bancario italiano, alle spalle di Intesa e Unicredit, con attivi per 172 miliardi di euro e 2.482 filiali.

A contendere la Bpm al Banco, in quello che si profila come un 'merger of equals', cioè una fusione alla pari, potrà essere solo Ubi Banca: in serata è atteso un incontro al vertice tra i due istituti per verificare se c'è lo spazio per un'operazione alternativa a quella del Banco.

 


   

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