Consumatori: rincari inaccettabili, e solo assaggio

Lo affermano Adusbef e Federconsumatori

"Puntuali come le cambiali, arrivano gli aumenti dei pedaggi che scattano dal 1 gennaio 2016 con la Torino-Milano che guida la classifica con un +6,5%. Ed è solo l'assaggio, visto che per molte società l'aumento è solo rinviato all'aggiornamento del relativo Piano Economico Finanziario". Lo affermano Adusbef e Federconsumatori, secondo cui gli aumenti ufficializzati oggi dal Ministero delle infrastrutture e trasporti "non vanno nella direzione giusta". "Le consuete stangate sugli utenti, già vessati e beffati dal Ministero delle infrastrutture, che come con il famigerato pollo di Trilussa, fa sapere che l'aumento medio attualmente riconosciuto risulta pari allo 0,86%", osservano le due associazioni, che aggiungono: "Su alcune tratte, come la Roma Pescara, che ha visto aumenti a due cifre negli ultimi 5 anni, gli utenti, costretti a prendere le auto più inquinanti per le condizioni disastrose della ferrovia, pagano pedaggi ragguardevoli che superano la spesa per il carburante, ritengono insopportabili rincari tariffari assecondati a scatola chiusa da ministeri passacarte dei gestori". "Non si capisce perché in una fase dove i BOT rendono meno dello 0% - concludono i presidenti di Adusbef e Federconsumatori Elio Lannutti e Rosario Trefiletti -, si possano autorizzare stangate tariffarie così rilevanti nel settore dei trasporti, dopo i rincari sulle tariffe aeroportuali". 
   

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