Mandarin Capital chiude raccolta secondo fondo

Raggiunta soglia 200 mln, oltre a Intesa anche colossi esteri

 Il fondo specializzato sulla Cina, Mandarin Capital Partner, chiude la raccolta del secondo fondo, raggiungendo la soglia dei 200 milioni di euro. L'operazione, si apprende, ha visto l'impegno di una serie di investitori italiani che avevano già partecipato al primo fondo come Intesa Sanpaolo e vede ora l'ingresso di investitori internazionali, tra cui i giganti del private equity Usa, Harbourvest e Neuberger Berman, la svizzera Lgt e la tedesca Roland Berger Family Office. Tra i sottoscrittori ci sono anche Guosen securities, la seconda casa di brokeraggio cinese, con quasi 12 mila dipendenti, alleato strategico per il gruppo Intesa nel campo dei fondi d'investimento. Dei 200 milioni raccolti da Mandarin Capital II ne risultano già investiti circa 60 e nell'arco di un paio di mesi dovrebbe essere raggiunta quota 90 milioni di euro.

   Quattro le operazioni già realizzate dal veicolo, tra cui, la più recente, l'acquisizione del controllo dell'altoatesina Ladurner da parte del gruppo quotato a Shanghai, Zoomlion. In Mcp II sono entrati quindi grandi investitori internazionali provenienti dagli Usa, Cina, Germania ed altri Paesi con l'obiettivo di puntare sulle medie imprese Italiane e nella loro capacità di crescere nel mondo. Tra gli altri sottoscrittori risultano anche la svizzera Lazard Freres Private Equity, la tedesca Hq-Auda e la francese Idinvest. Mandarin, specializzata nel collegare aziende europee e partner cinesi, conta di partire con un terzo fondo dalla metà del 2017. Il primo era decollato con una dotazione di 328 milioni, registrando rendimenti annui del 7% netto in 8 anni di investimenti.

 

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