Brasile punta su infrastrutture, Italia in pole

Piano da 50 mld per autostrade, ferrovie, porti e aeroporti

L'acquisizione del controllo del gruppo autostradale brasiliano Ecorodovias da parte di Astm e Sias (gruppo Gavio), insieme a Cr Almeida, è uno degli effetti più importanti e concreti del nuovo piano di concessioni lanciato a giugno dal governo della presidente verde-oro, Dilma Rousseff.
    Il pacchetto degli appalti previsti (volutamente aperto anche alle aziende straniere) è particolarmente ambizioso: sono stimati investimenti da 198,4 miliardi di reais (poco meno di 50 miliardi di euro) nei prossimi anni, mirati allo sviluppo delle infrastrutture nel colosso sudamericano, colpito dalla recessione.
    Di questi, 86,4 miliardi di reais saranno destinati al settore ferroviario, 66,1 miliardi al comparto autostradale, 37,4 miliardi a quello portuale e 8,5 miliardi agli aeroporti.
    La prima fase di concessioni, pari a 69,2 miliardi di reais, si svolgerà nel triennio 2015-2018. Gli altri progetti (per un totale di 129,2 miliardi di reais) saranno lanciati a partire dal 2019.
    Rientra nella nuova tappa del "Programma di investimenti in logistica" (Pil) la gestione di almeno 16 autostrade in differenti Stati e di quattro aeroporti in altrettante capitali (Porto Alegre, Salvador, Florianopolis e Fortaleza).
    Ampia anche la concessione riguardante la rete portuale: oltre ai 50 terminali già esistenti, ne verranno realizzati 63 nuovi a uso privato.
    In ambito ferroviario, il programma più ambizioso è forse rappresentato dalla linea Transoceanica, che collegherà la costa atlantica brasiliana a quella peruviana sul Pacifico.
    Davanti a questo ricco ventaglio di possibilità, l'Italia non è rimasta a guardare: il Belpaese sembra anzi cogliere i primi frutti della missione di sistema a Brasilia e San Paolo guidata a inizio novembre dal ministro degli Esteri, Paolo Gentiloni. Nell'occasione era presente anche un folto gruppo di imprenditori e rappresentanti di grandi aziende italiane.
    Quattro i settori su cui si sono concentrati gli incontri: difesa, infrastrutture, energia (con attenzione alle rinnovabili) e ricerca spaziale. Al termine, Gentiloni ha firmato un Protocollo d'intesa sugli investimenti insieme al ministro della Pianificazione brasiliano, Nelson Barbosa.
   

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