• Legge di Stabilità. Bankitalia e Corte Conti: coperture temporanee, dubbi su Tasi

Legge di Stabilità. Bankitalia e Corte Conti: coperture temporanee, dubbi su Tasi

Via Nazionale,mantenere tetto contante. Istat,effetto lieve 2016

Gran parte delle coperture della manovra sono temporanee, sono delle una tantum non replicabili e rappresentano per questo dei rischi inevitabili per la tenuta dei conti nei prossimi anni. Partono dallo stesso comun denominatore le osservazioni di Corte dei Conti, Bankitalia, Ufficio parlamentare di bilancio sulla legge di stabilità che avvia il suo iter al Senato. Il governo, rilevano quasi unanimemente le istituzioni, ha voluto imprimere una svolta positiva rispetto al passato puntando sulla crescita e dal prossimo anno potrà contare su un nuovo tesoretto da 6,7 miliardi grazie alla riduzione della spesa per interessi. Tuttavia, sul fronte delle entrate, i dubbi non mancano, perché la spending review riesce a coprire solo parzialmente il taglio delle tasse e perché nel 2017 quello che si è voluto tenacemente annullare l'anno prossimo, le clausole di salvaguardia, torneranno di nuovo a galla con nuovi aumenti dell'Iva. Tutte perplessità a cui si sommano a quelle che Bankitalia e Corte dei Conti esprimono anche sull'eliminazione della Tasi, misura cardine del ddl volta a rilanciare i consumi, ma che però, secondo Palazzo Koch, potrebbe avere effetti "circoscritti". A beneficiarne, ricorda Via Nazionale, potrebbero essere infatti solo le famiglie a corto di liquidità. Peraltro guardando alla crescita di medio periodo, il taglio delle tasse "sui fattori produttivi" risulterebbe preferibile rispetto a quello delle imposte sul patrimonio.

Via Nazionale: mantenere tetto contante

Corte dei Conti: nodi irrisolti, da PA a pensioni

L'operazione non è dunque positiva tout court, anche perché l'abolizione della Tasi produce un aumento dei trasferimenti statali necessari a compensare il mancato gettito dei Comuni che, "se non accompagnato da attente misure di controllo, comporta il rischio di creare incentivi ad accrescere la dinamica della spesa locale". L'effetto sulla finanza locale è messo in discussione anche dalla Corte dei Conti, che torna su un punto già sollevato dai tecnici del Senato. Il taglio della Tasi "cristallizza" infatti la capacità fiscale dei Comuni, avvantaggiando chi ha alzato al massimo le aliquote e penalizzando i Comuni dove l'imposta è invece rimasta su livelli più bassi. Senza contare che a pagare i servizi indivisibili sarà d'ora in poi chi non risiede nei Comuni dove abita e chi quindi non può giudicare gli amministratori attraverso il voto. A non convincere del tutto i magistrati contabili sono del resto anche i nodi "irrisolti" delle pensioni e dei contratti pubblici, per i quali sarebbero serviti almeno 2 miliardi il prossimo anno e ai quali sono destinati invece 300 milioni di euro. Il governo dovrebbe riflettere attentamente, secondo Bankitalia, anche sul tetto al contante. Difficile definire quale potrebbe essere la soglia ottimale, tuttavia "un limite al trasferimento di contante, anche basso, - evidenzia la banca centrale - va mantenuto", sopratutto per alcuni settori specifici, come quello del money transfer. Del resto, sottolinea ancora Via Nazionale, "l'esistenza di effetti macroeconomici della soglia sui consumi non è sorretta da chiara evidenza empirica". Al quadro macroeconomico guardano infine Istat e Ufficio parlamentare di bilancio. L'Istituto di statistica punta il dito sulla povertà, fenomeno che riguarda nel nostro Paese oltre un milione di bambini, il 10% dei minori tra italiani e stranieri, e giudica l'impatto delle misure "lieve" nel 2016 e crescente nel 2017 grazie al previsto taglio dell'Ires. L'Upb ribalta invece la prospettiva e, pur sposando le previsioni macro per il 2015 e il 2016, ritiene invece "ottimistiche" quelle per il 2017 e il 2018, anni su cui pesano anche le incognite privatizzazioni, su cui "mancano informazioni", e nuovi aumenti dell'Iva.

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