Grecia, l'offerta dei creditori e quella di Tsipras

Ue-Bce-Fmi fissano paletti aiuti, Atene invece vuole nuovo piano

 Due proposte completamente diverse, che evidenziano due modi diversi di interpretare le regole e quindi di negoziare. L'ultima offerta dei creditori a Tsipras è un tentativo di 'salvare' i 7,2 miliardi che restano dell'attuale programma di aiuti che scade a mezzanotte. L'ultima controproposta di Tsipras è un superamento dell'attuale piano e di tutte le sue condizioni, è l'addio all'odiato Memorandum e un 'salto' ad un nuovo piano, il terzo, con condizioni tutte nuove da negoziare. Unico punto in comune, la questione del debito: mentre nell'offerta dei creditori c'è una generica promessa a rivedere la sua sostenibilità, in quella greca c'è l'esplicita richiesta di una ristrutturazione del debito nei confronti del fondo salva-Stati Efsf. Di seguito le due proposte.

OFFERTA DEI CREDITORI. Per sbloccare gli aiuti che restano (7,2 miliardi più 10,9 del fondo salva-banche) i creditori fissano delle condizioni. I target di bilancio restano quelli elencati nelle ultime settimane: avanzo primario di 1%, 2%, 3%, e 3,5% nel 2015, 2016, 2017 e 2018. Per l'Iva: aliquota standard al 23%, inclusi ristoranti e catering, una ridotta al 13% su alimenti, energia, hotel (come chiedevano i greci), acqua e una terza aliquota superridotta al 6% su medicinali, libri e teatri, ma con l'abolizione delle eccezioni per le isole. Sulle pensioni, si chiede di creare 'forti disincentivi' ai prepensionamenti (e non più l'abolizione), aumentando gradualmente l'età pensionabile a 67 anni. Graduale anche l'abolizione del contributo di solidarietà (EKAS) ai pensionati poveri entro il 2019. Sul fisco: abolizione degli sgravi agli armatori, aumento della tassa sulle imprese dal 26 al 28%.

OFFERTA DI TSIPRAS. Nella breve lettera inviata all'Eurogruppo, il Governo chiede una "breve estensione" dell'attuale piano, che consenta di negoziare un nuovo prestito del fondo salva-Stati Esm per due anni. Si tratterebbe di un terzo pacchetto di aiuti, le cui condizioni, però, non vengono specificate. Oltre al prestito, Atene chiede anche che il debito con il fondo Efsf sia ristrutturato.(ANSA).
   

RIPRODUZIONE RISERVATA © Copyright ANSA

Video Economia


Vai al sito: Who's Who