Il nuovo canale di Panama apre tra un anno: è al 90% completo

Il nuovo Canale di Panama, che permetterà il transito di navi tre volte superiori alle attuali rivoluzionando il commercio marittimo mondiale, aprirà nella primavera 2016. E' la previsione formulata da Salini Impregilo, leader al mondo nel settore acque, prima dell'installazione di una delle 16 paratoie dell'opera pronta quasi al 90%.

La nuova opera consiste nell'aggiunta di una terza corsia attraverso la costruzione di complessi di chiuse alle due estremità del canale e si aggiunge a quanto costruito nel 1914 permettendo il transito alle navi Post-Panamax con capacità di carico fino a 13.000 containers, con 366 metri di lunghezza, 49 di larghezza e 15,2 metri di pescaggio contro la vecchia terna 294-32-12 metri.

Il traffico attraverso l'istmo - è stato spiegato durante una visita all'enorme cantiere - vedrà aumentare i valori di carico di oltre un miliardo di dollari a giorno, grazie al passaggio giornaliero di 12-14 navi. Se con il canale esistente Panama accumula entrate per oltre 2 miliardi di dollari l'anno (che salgono a 2,7 miliardi per l'indotto generato), con il nuovo tratto gli introiti a regime potranno raddoppiare: tra i 4 e i 5 miliardi dopo il primo quinquennio.

I lavori valgono quasi 4 miliardi dollari e sono al centro di una lunga contesa su extra costi per 1,6 miliardi sui quali il consorzio di imprese Gupc ha già vinto una prima battaglia legale. Per completare l'opera al momento lavorano nel cantiere oltre 8.500 persone. Dall'inizio dei lavori, nel luglio 2009, sono stati eseguiti scavi per 50 milioni di metri cubi, sono stati prodotti 5 milioni di metri cubi di calcestruzzo e utilizzate 290.000 tonnellate di ferro.

"E' un progetto strategico per il commercio mondiale e rappresenta una miscela di alta tecnologia, esperienza costruttiva e competenza progettuale", commenta la Salini Impregilo prima di un road show internazionale a New York, dove nei prossimi giorni il gruppo presenterà conti 2014 con ricavi in crescita del 10,7% a 4,2 miliardi di euro, un utile netto di 103 milioni (+12%) e un debito netto in calo da 121 a 89 milioni.

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