Borsa, Piazza Affari chiude in rialzo del 2,32%

Euro sfonda minimi 11 anni a 1,1575 dlr, poi risale

La Borsa di Milano chiude in rialzo del 2,32% con l'indice Ftse Mib a 18.837 punti.

La Borsa svizzera ha chiuso con il peggior tonfo degli ultimi 25 anni e un crollo del Swiss Market Index di Zurigo dell'8,67%, dopo la decisione choc della Banca centrale di svincolare il franco dall'euro. I cali maggiori hanno colpito i titoli più legati all'export, con Swatch in calo del 16,35%, Cie. Financiere Richemont del 15,5%.

A Ny petrolio apre in rialzo, torna sopra 50 dollari  - Apertura in forte rialzo a New York per il petrolio, scambiato a 50,93 dollari al barile (+5,05%). E' la prima volta dal 6 gennaio che il greggio (Wti) torna sopra la soglia dei 50 dollari.

Euro sfonda minimi 11 anni a 1,1575 dlr, poi risale  - L'euro ha sfondato i minimi da oltre undici anni nel cross con il dollaro dopo il terremoto innescato dalla Banca centrale svizzera con la decisione di abbandonare la soglia minima del tasso di cambio con il franco. L'euro è piombato fino a 1,1575 dollari, un livello che non si vedeva da novembre 2003 per poi risalire attorno a 1,1680 dollari.

Opec taglia stime domanda 2015 a 28,8 mln barili - L'Opec ha tagliato le stime di domanda di petrolio per il 2015, aggiungendo che i prezzi bassi faranno rallentare la produzione americana. La domanda, secondo quanto riferisce l'agenzia Bloomberg citando il bollettino mensile del cartello, sarà in media pari a 28,8 milioni di barili al giorno, circa 100mila in meno rispetto alle previsioni diffuse il mese scorso. "I principali fattori che determinano il calo delle previsioni di crescita - scrive l'Opec - sono l'attesa di prezzi in calo, la flessione del numero di impianti attivi in Nord America, il decremento dei permessi di esplorazione negli Stati Uniti e la riduzione dei piani di spesa da parte delle compagnie petrolifere internazionali nel 2015".

Asia corre con commodities, tassi India, credito Cina - Borse asiatiche in deciso rialzo dopo il taglio dei tassi in India e la crescita del credito in Cina a dicembre (1.690 miliardi di yuan contro un'attesa di 1.200 miliardi). Shanghai sale del 3,5%, Mumbai del 2,3%, Hong Kong dello 0,6% mentre Tokyo (+1,86%) beneficia del primo calo dello yen in 5 giorni. Aiuta le borse, che guardano alle mosse delle banche centrali, il rimbalzo delle materie prime: il rame recupera dai minimi del 2009 e il gas naturale sale, dopo una fiammata del 9,9% ieri.

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