Padoan: economia deteriorata, confido choc da Bce

Il ministro: Convinto che il futuro sara' molto migliorc

Un cambio di prospettiva su regole già esistenti che porta ad un'apertura delle maglie che costringono i conti pubblici dei Paesi della zona euro: la comunicazione sulla flessibilità che la Commissione Ue sta limando in queste ore, per presentarla a Strasburgo, prevede più di qualche aiuto per i Paesi dove la crescita fatica a tornare. Un altro passo avanti per alleviare la "grave" situazione dell'economia europea "ulteriormente deteriorata", come l'ha definita oggi il ministro Pier Carlo Padoan che a Strasburgo ha auspicato uno "shock positivo", confidando nelle prossime mosse della Bce. Le principali linee guida della comunicazione con cui Bruxelles rilegge le regole della disciplina di bilancio sono due: deviazioni temporanee dagli obiettivi di bilancio per chi attua le riforme, riduzione degli sforzi di aggiustamento se l'output gap (la differenza tra crescita reale e potenziale) è superiore al 4%. In più, una nuova 'clausola per gli investimenti' che consentirà di 'scorporare' la spesa per investimenti co-finanziati dalla Ue dal calcolo del debito e del deficit. Ma non sarà uno scorporo totale, perché per chi è già fuori dai vincoli, anche senza investimenti, si applicheranno altre condizioni. Un passo utile ma che, come il ministro Padoan ha spiegato al Parlamento europeo, non sarà che uno degli elementi che contribuirà alla ripresa dell'economia europea. "Il quadro macroeconomico "si è deteriorato", la deflazione "è vicina", la performance dell'economia "scarsa", la disoccupazione "elevata", e "data la gravità della situazione serve uno shock positivo" che produca "effetti su domanda e crescita", ha detto Padoan. "La deflazione è pericolosamente vicina, soprattutto in alcuni Paesi, ma confido che la Bce prenderà misure appropriate nei prossimi giorni", ha aggiunto, spiegando di vedere il futuro molto più positivo visto che la recessione che in Italia c'è da tre anni, "nel 2015 scomparirà". Con il ritorno della crescita si abbasserà anche la disoccupazione, perché "segue sempre l'andamento della crescita, in tutti i sensi. E anche il debito scenderà "se la dinamica dei prezzi nella zona euro tornerà ai valori normali cioè vicino al 2% e non appena le riforme strutturali daranno linfa vitale all'economia". Padoan ha chiuso il semestre di presidenza italiano davanti alla commissione economica del Parlamento europeo, tracciando anche il bilancio "molto positivo" dei sei mesi che hanno fatto compiere all'Europa "passi avanti" soprattutto su "crescita, investimenti e occupazione". "Sei mesi fa non eravamo a questo punto, ma molto resta da fare", ha affermato. Tra i successi del semestre il titolare di via XX settembre ha ricordato la pressione sugli investimenti, che si è poi tradotta nel piano Juncker "che va nella giusta direzione", le norme contro l'evasione delle multinazionali e la fine del segreto bancario in Europa, approvate dall'ultimo Ecofin.

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