Draghi scuote Borse, Milano maglia rosa con banche

Quantitative easing più vicino; euro ai minimi dal 2005

La promessa di Draghi di una nuova e imminente politica monetaria targata Bce spinge le Borse europee. In scia alle parole del presidente della banca centrale europea, che si è detto pronto a varare l'atteso acquisto di titoli di Stato, i listini del Vecchio Continente sono partiti al galoppo, al punto da far dimenticare lo scorso lunedì nero. A fine seduta infatti i mercati hanno azzerato in un sol colpo le perdite accumulate nei giorni precedenti, riportando così le lancette delle quotazioni al 31 dicembre 2014. I mercati, già positivi in apertura mentre l'euro toccava i nuovi minimi dal 2005, hanno accelerato al rialzo nel primo pomeriggio quando il presidente della Bce, Mario Draghi, è tornato ad aprire all'ipotesi di un quantitative easing, ovvero ad una manovra di acquisto di Titoli di Stato - peraltro già utilizzata in questi anni dalla Fed negli Stati Uniti - che permetterebbe ai Paesi più fragili dell'Eurozona di alleggerire il proprio debito pubblico.

L'indicazione, arrivata a due settimane dall'attesa riunione di Francoforte, è vista con favore dagli operatori che adesso la danno quasi certa, mentre l'incognita più grande è rappresentata dalle modalità del possibile intervento (chi acquisterà e cosa sarà comprato). "L'impressione - ha commentato il market strategist di IG, Vincenzo Longo - è che i continui riferimenti al quantitative easing, a due settimane dal meeting di politica monetaria, non facciano che incrementare la probabilità di un intervento, alla luce anche dei dati deboli arrivati dall'inflazione".

Sulla scorta di questo presagio i mercati hanno dunque cavalcato l'onda degli acquisti con l'indice paneuropeo Stoxx 600 che ha guadagnato il 2,8%. Maglia rosa se l'è aggiudicata Piazza Affari, volata del 3,69%, seguita da Parigi (+3,59%), che non ha subito contraccolpi finanziari per via dell'attacco terroristico alla redazione del settimanale satirico francese Charlie Hebdo. Bene anche le altre principali piazze finanziarie con Francoforte che è salita del 3,36%, davanti a Londra (+2,34%) e Madrid (+2,26%), dove il Banco Santander ha strappato il 3,36% sull'annuncio di un aumento di capitale fino a 7,5 miliardi di euro. Positivo anche l'andamento dei mercati d'Oltreoceano: a Wall Street il Dow Jones a metà seduta consolida i guadagni oltre l'1,5%, nonostante il dato sui sussidi alla disoccupazione sia stato peggiore delle attese.

Sul fronte valutario, come detto, è proseguito poi il calo dell'euro, che per la prima volta dal 2005 è precipitato sotto la soglia dei 1,18 dollari. La moneta unica si è così attestata sul biglietto verde a quota a 1,1758. Andamento ribassista, infine, anche per lo spread sul bund col differenziale che si è portato a 133 punti, contro i 142 punti della precedente chiusura. Il rendimento del titolo decennale italiano si è portato all'1,84%.

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