Borsa: Milano cresce (+1,6%) con Europa, scatta Pirelli

Apertura in territorio positivo per Wall Street

Piazza Affari rimbalza e chiude la seduta quasi sui massimi. L'indice Ftse Mib ha guadagnato il 3,42% a 18.700 punti. In rialzo quasi tutto il paniere principale trainato dal fronte delle banche popolari. Il recupero si è visto su tutti i listini europei, reduci da una settimana in cui sono tornati a galla i timori sullo stato di salute dell'Eurozona e le preoccupazioni per la situazione in Grecia. E così i mercati hanno rialzato la testa, guadagnando mediamente il 2,75% (Stoxx 600) con Francoforte tra le migliori (+3%) dopo Milano, arrivata a registrare un massimo del 3,5% a pochi minuti dalla chiusura. A trainare il paniere principale sono state quindi la Bper (+7,28%), il Banco Popolare (+7,22%) e la Bpm (+6,78%). In cima al listino ci sono anche Autogrill (+7,95%) e Yoox (+7,12%). Le principali banche invece hanno guadagnato rispettivamente, il 5,41% UniCredit e il 4,38% Intesa Sanpaolo. Nessun impatto negativo invece per Fiat Chrysler Automobile (+4,50%) sulla notizia che sono state richiamate 907.000 auto per problemi elettrici soprattutto in Canada.

Apertura in territorio positivo per Wall Street. Il Dow Jones sale dello 0,49% a 16.197,74 punti, il Nasdaq avanza dell'1,34% a 4.273,83 punti mentre lo S&P 500 mette a segno un progresso dello 0,6% a 1.874 punti.

Asia debole con Tokyo, in calo futures Borse europee - Le Borse asiatiche non hanno guardato all'annuncio della Fed di essere pronta a rinviare l'uscita dal programma di aiuto all'economia e si mostrano in maggioranza deboli. A partire da Tokyo, che ha chiuso con l'evidente calo dell'1,4%, seguita da Seul in ribasso di quasi un punto (-0,95%). Negativi verso la chiusura anche i listini cinesi (pesante Taiwan, -1,4%), leggero rialzo per Hong Kong e Sidney. Prevalentemente in calo i futures sull'avvio delle Borse europee.

 

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