• Padoan, "l'Ue non ci boccerà". Ma Dijsselbloem gela Parigi: "così non va"

Padoan, "l'Ue non ci boccerà". Ma Dijsselbloem gela Parigi: "così non va"

"Dati indicati non buoni abbastanza, concessioni minerebbero Patto"

"Non vedo possibilità che la legge di stabilità venga rigettata" in Europa. "Abbiamo i numeri giusti e abbiamo fatto gli aggiustamenti giusti". Lo ha detto il ministro dell'economia, Pier Carlo Padoan in un'intervista alla Cnn. Secondo il ministro sulla legge di stabilità "non c'è nessun negoziato in corso con Bruxelles. "Qualunque cosa dirà la nuova Commissione europea lo accoglieremo nello spirito del confronto", ha aggiunto. 

"Il nostro obiettivo e' di completare l'aggiustamento nel 2017", ha detto il ministro sottolineando come il deficit dell'Italia sia sotto il 3%. "L'Italia sta utilizzando la flessibilità possibile" e "il dibattito sull'austerity è vecchio, bisogna rimettere la crescita al centro dell'agenda".

Da Bruxelles però non arrivano buone notizie, anche se riguardano i 'cugini' francesi. Il presidente dell'eurogruppo, Jeroen Dijsselbloem, parlando all'Atlantic Council ha gelato infatti le aspirazioni 'dilazioniste' di Parigi. I dati indicati dalla Francia nella legge di stabilità "non sono buoni abbastanza, non rispondono a nessuno dei criteri (del Patto, ndr), ma la palla è ancora nel campo dei francesi, per guardare i dati di nuovo, riconsiderarli, vedere cosa si può fare di più", ha detto. Per il presidente, concedere alla Francia quello che chiede "danneggerebbe la credibilità del Patto".

S&P conferma rating Francia, taglia outlook a negativo - L'agenzia Standard & Poor's conferma il rating 'AA' della Francia, ma rivede al ribasso l'outlook a 'negativo' da 'stabile'. Lo afferma la stessa Standard & Poor's in una nota.

''La revisione dell'outlook riflette la riduzione dello spazio di bilancio a disposizione del governo della Francia'' afferma Standard & Poor's, sottolineando che il rapporto deficit-pil francese dovrebbe attestarsi in media al 4,1% per il 2014-2017, a fronte di un pil in crescita in media dell'1,2% nello stesso arco di tempo. Il deficit 2014 dovrebbe attestarsi al 4,4% del pil. Il pil crescera' invece quest'anno dello 0,5%, per poi accelerare all'1,1% nel 2015 e all'1,5% nel 2016-2017.

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