Elkann, 'vorremmo dare un 'fratellino' a Fca e Cnh'

'Non serve aumento di capitale, pieno utilizzo siti italiani, piano da 7 mln auto non velleitario'

"Vorremmo fare uno o due grandi investimenti nel futuro per avere accanto a Fca e Cnh un altro fratellino o sorellina. Una società simile con radici in Europa o America e che operi in tutto il mondo". Lo ha detto John Elkann, presidente Exor, al termine dell'assemblea dei soci. "Pensiamo più a una società che operi nei servizi che in ambito industriale", ha aggiunto.

Il piano Fca, ha ribadito Elkann, non prevede aumenti di capitale. L'assemblea, che ha approvato il bilancio 2013, la politica di remunerazione e l'acquisto di azioni proprie, si è tenuta nella fabbrica Giovanni Agnelli di Grugliasco, dove si producono le Maserati. Assenti l'ad Fiat Chrysler Sergio Marchionne e il presidente della Juve, Andrea Agnelli. "Nella lettera agli azionisti avevo confermato la disponibilità di Exor a fornire alle partecipate nuove risorse quando necessarie", ha aggiunto. "In caso di necessità - ha detto Elkann - Exor è pronta a fare la sua parte. Il piano che Fca ha presentato è stato considerato finanziabile dalla propria struttura di capitale attuale. Guarderemo ai fabbisogni di capitale delle nostre partecipate e se i progetti di sviluppo saranno profittevoli e richiederanno capitali li considereremo prioritari".

"La componente italiana di Fca - ha assicurato Elkann - è importante e ha grandi possibilità di sviluppo. Il piano prevede il pieno utilizzo degli impianti italiani e l'impiego di tutta la relativa forza lavoro". 

"I prossimi 5 anni si annunciano ricchi di sfide importanti. Fca e Cnh Industrial hanno presentato piani di sviluppo quinquennali che contengono obiettivi ambiziosi. Le società che Exor possiede stanno lavorando per essere nel 2018 molto più forti e competitive di oggi". E il piano con "il target di 7 milioni di auto nel 2018 è credibile - ha sottolineato Elkann - non è un piano velleitario". "Non c'è bisogno di partner per realizzarlo", ha aggiunto.

Anche per Rcs niente aumento di capitale: "Non c'è assolutamente a mia conoscenza il bisogno di aumentare ancora il capitale di Rcs" ha detto poi Elkann, parlando con i giornalisti dopo l'assemblea. "Per le questioni attinenti alla gestione non sono la persona adatta a rispondere".

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