Cinquanta in blu, omaggio a Sellerio

Da Simi a Costa, otto racconti gialli tra letteratura e mistero

AA.VV. CINQUANTA IN BLU. OTTO RACCONTI GIALLI (Sellerio, pp.432, 15 Euro). Un omaggio letterario nascosto tra le righe per celebrare la storia di una grande casa editrice: per il suo primo mezzo secolo di vita, Sellerio pubblica "Cinquanta in blu. Otto racconti gialli", chiedendo la collaborazione di otto scrittori (Gian Mauro Costa, Marco Malvaldi, Santo Piazzese, Francesco Recami, Alessandro Robecchi, Gaetano Savatteri, Giampaolo Simi, Fabio Stassi) che in tempi diversi hanno fatto parte del proprio percorso. Gli autori chiamati per questa speciale commemorazione hanno scritto un racconto "con" un libro, non "su" un libro, prendendo cioè ispirazione da uno degli oltre 3000 titoli del catalogo di Sellerio e scegliendo quello che più li ha colpiti, dal punto di vista emotivo e intellettuale. Da quel testo è dunque nato un nuovo giallo: per Malvaldi la scelta è ricaduta su "La fine è nota" del misterioso autore Holiday Hall, per Piazzese sul poema di Ignazio Buttitta La vera storia di Salvatore Giuliano, per Recami su I gioielli di Madame de*** di Louise de Vilmorin, per Savatteri su Il procuratore della Giudea di Anatole France, e poi Simi che ha optato per Vázquez Montalbán con Assassinio al Comitato Centrale, Costa per Salvo Licata con Storie e cronache della città sotterranea, Stassi per Gesualdo Bufalino con La luce e il lutto, Robecchi per Hans Fallada con Ognuno muore solo. Il risultato è un volume - rigorosamente ed elegantemente blu, secondo la tradizione di Sellerio - in cui il genere giallo trionfa e segue le diverse modalità stilistiche dei singoli autori. La noia è quindi bandita da ogni pagina: il libro diverte, intriga, e apre orizzonti inaspettati. Per il lettore amante di enigmi e misteri, morti sospette e omicidi conclamati, "Cinquanta in blu" sarà una miniera di intuizioni, sapori dimenticati di atmosfere d'altri tempi, incursioni intelligenti nelle fragilità contemporanee: ogni racconto ha una sua personalità, tutte le storie narrate sono accattivanti (il pubblico affezionato troverà i consueti personaggi tra i protagonisti) e vanno al di là del semplice delitto, parlando della Sicilia prima di tutto ma anche di quello che nel bene e nel male ci contraddistingue come italiani. Senza dimenticare che attraverso i loro scritti, le cui trame ruotano attorno al libro scelto, gli autori svelano qualcosa di se stessi, dei loro gusti, delle loro riflessioni su quelle pagine amate o chissà magari anche odiate, lanciando un amo al lettore che potrà scegliere di intraprendere una nuova, stimolante lettura.
   

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