Lia Migale e le battaglie delle donne

Esce 'Incontri all'angolo di un mattino

LIA MIGALE, INCONTRI ALL'ANGOLO DI UN MATTINO (LA LEPRE, PP 155, EURO 16,00). Gli anni Settanta, il movimento studentesco, la rivoluzione sessuale, le lotte per i diritti, il femminismo vengono raccontati da chi li ha vissuti in 'Incontri all'angolo di un mattino' di cui l'autrice, Lia Migale, parla come di un "pensiero-racconto".
    "Noi abbiamo lottato perchè il codice Rocco fosse cambiato e lo stupro non fosse più considerato un atto contro la morale, ma contro la persona. Oggi le ragazze si trovano a combattere contro i femminicidi. E la violenza contro la vita è una cosa ben più pesante" dice all'ANSA la Migale, scrittrice, economista, che fa parte della direzione della Casa Internazionale delle donne di Roma. Il movimento #MeToo "è una cosa estremamente positiva soprattutto perchè focalizza le discriminazioni nel campo del lavoro, che ci sono tutt'ora. Non sono così palesi come le ho vissute io, però sono ancora fortissime, per esempio sul piano salariale. Lo considero un movimento molto importante soprattutto perchè si muove sul piano internazionale, mondiale, come il movimento Non Una di Meno" sottolinea la Migale.
    Sul lavoro, come racconta nel libro, "siamo state discriminatissime in quanto donne, però il lavoro lo abbiamo sempre avuto. Oggi i giovani combattono contro la mancanza di un'occupazione" e aggiunge: "noi abbiamo assistito al formarsi dell'Europa, al pensiero di una cittadinanza collettiva, si sperava di avere il passaporto europeo, oggi ci si trova in una situazione in cui ci si chiede: dov'è l'Europa?, Che cosa sta succedendo? Come si rimette in piedi un percorso?".
    Femminista che ha combattuto tante battaglie, la Migale guarda nel suo libro soprattutto alle persone di quegli anni che per lei sono state come "stelle comete". E anche se oggi "non credo di avere più dentro di me gli elementi che possono portare qualcosa di nuovo questo non vuol dire non esserci, non fare.
    Noi non possiamo più essere innovatori, ma di innovazione ce ne è ancora bisogno moltissimo" sottolinea la scrittrice che apre il libro con il ritrovamento di una lettera scritta dalla sua amica Gioia nel 1968 e lo chiude con David Bowie, suo mito di sempre che è morto mentre lei stava finendo di scrivere 'Incontri all'angolo di un mattino'.
    "Per me David Bowie è sempre stato rappresentativo del concetto di libertà individuale, la libertà di mutare, di poter essere quello che si vuole. E questo è un fatto politico, non soltanto musicale" dice la Migale che vive a Roma e racconta anche il suo essersi sentita un'emigrata quando da Teramo, sua città di origine, si è trasferita a Torino. "Sono stata un'emigrante interna. Il mio primo lavoro lo ho fatto a Torino e nessuno mi filava, se non gli operai perchè eravamo tutti immigrati. Oggi l'immigrazione è una cosa completamente diversa: l'etiope che arriva in Italia non trova nemmeno la solidarietà degli operai. Anzi, oggi vediamo che la classe operaia è schierata con Matteo Salvini. Cosa per noi incomprensibile, eppure così è". Nella frattura che si è creata con le nuove generazioni, la Migale vede anche l'"ingresso dei social media, ma c'è sempre il bisogno di staccarsi dalle generazioni precedenti per andare avanti" afferma. E non nasconde che nel suo pensiero-racconto c'è anche la nostalgia delle relazioni di quegli anni. "Le persone di cui parlo mi sono state molto care e non ci sono più.
    Non ho nostalgia di dover rifare le cose che facevo, ma delle persone sì. Quello che fa la letteratura e non un libro di storia è che mette al centro le persone che hanno fatto quella storia" sottolinea e "ogni persona rappresenta una passione e una battaglia". E c'e' anche suo padre che rappresenta il rapporto con la politica. "Lui scriveva per Il Popolo aveva questa missione della libertà alla Moro" spiega l'autrice che ora è impegnata a salvare la Casa Internazionale delle Donne a cui è stata revocata la convenzione per debiti. Nell'intricata vicenda "abbiamo lanciato anche una grande campagna di raccolta fondi, a cui stanno rispondendo tante donne e molte artiste si sono impegnate a lavorare con noi". Il primo appuntamento è il 17 dicembre con il meglio del jazz italiano in una serata al teatro San Raffaele, nella zona Trullo di Roma, con fra gli artisti sul palco Rita Marcotulli, Maria Pia De Vito, Noemi, Chiara Civello, Susanna Stivali e Nicky Nicolai. (ANSA).
   

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