Treccani, il nuovo vocabolario per tutti

Anche volume su neologismi, da libridine a dronista

      (ANSA) - ROMA, 14 DIC - IL NUOVO TRECCANI (ISTITUTO DELLA ENCICLOPEDIA ITALIANA). Un vocabolario "amichevole", che pensa alle nuove generazioni, che rende "ogni definizione autonoma" e dal quale sono state eliminate le abbreviazioni. E' il nuovo Treccani in cui sono raccolte 100 mila parole, al quale hanno lavorato per diversi anni Valeria Della Valle e Giuseppe Patota,con la redazione, che esce insieme a un volume dedicato ai neologismi, a cura sempre di Della Valle con Giovanni Adamo e al 'Thesaurus' in cui per la prima volta viene fatta una mappatura delle parole, a cura di Patota.
    Tre volumi che arrivano per Natale cambiando il nostro approccio con la lingua. Ecco allora 'dronista', cioè chi è capace di pilotare un drone. 'Libridine', il desiderio smodato per la lettura e il possesso dei libri. 'Boerata pazzesca' che allude al presidente dell'Inps e tra le tendenze "cattogrillismo". Tutti neologismi che troviamo nel volume a cura di Giovanni Adamo che si può leggere come un libro della storia recente. "Le fonti sono i giornali, sia i tre principali quotidiani nazionali che quelli di sinistra, di destra e legati al territorio, perché rendono conto di tutto. Arriva al lettore la lingua che si usa ogni giorno, a proposito di tutti gli argomenti" spiega Adamo che con la Della Valle ha lavorato dieci anni a questa opera. "Abbiamo tenuto conto, finché c'era, dell'Unità, di Liberazione, de Il manifesto, ma anche de Il Giornale e Libero" spiega il curatore.
    Con il vocabolario in un unico volume "che ha una veste tipografica antica che sfida il tempo", come ha sottolineato il linguista Claudio Marazzini, presidente dell'Accademia della Crusca, "abbiamo voluto accostare un pubblico diverso da quello Treccani, che è molto colto" ha spiegato la Della Valle.
    "Abbiamo cercato di rendere - ha continuato - ogni definizione autonoma. Se cerco una determinata parola all'interno devo trovare tutte le spiegazioni, senza essere obbligata ad andare a cercare altrove il significato di un termine che non so. Come per 'Tavola' dove nei vocabolari si nomina il 'polittico' e un giovane non deve per forza sapere di cosa si tratta. Noi glielo spieghiamo e usiamo il 'cioè' una pala d'altare. Un modo amichevole, finora considerato alla buona" spiega all'ANSA la Della Valle. "Abbiamo eliminato anche tutta una serie di parole che per inerzia, dal Seicento a oggi, continuavano a rimanere all'interno dei vocabolari. Sono parole che non sono state mai usate. Per esempio 'Tattera', che significa una cosa da niente.
    E' una parola di un antico testo toscano che compare in un codice, in un manoscritto che nessuno ha mai avuto il coraggio di togliere. Non volevamo continuare a fare quello che si fa da secoli, abbiamo voluto rischiare, abbiamo pensato alle nuove generazioni che di fronte ai vocabolari di vecchio stile, in cinque volumi, densissimi, sono spaesati" dice Della Valle.
    "Un'altra cosa che abbiamo eliminato sono le abbreviazioni di cui sono pieni i vocabolari. Abbiamo tolto tutte le interferenze di quello che chiamiamo il 'vocabolariese', oramai un linguaggio iniziatico per addetti ai lavori. Certo, chi già sa, lì si trova bene. Ma noi dobbiamo pensare a chi non sa. Abbiamo ricontrollato parola per parola".
    Sono 3505 i neologismi, "ma ne abbiamo molti di più" spiega Della Valle. Mentre sono 800 le voci del Thesaurus, a cura di Patota, utilissimo per chi insegna e studia e dove per la prima volta le parole vengono messe in relazione fra loro: "Non è un vocabolario ma un modo per rendersi conto, anche visivamente, delle connessioni che legano le varie parole. C'è una parola al centro e poi una specie di raggiera che costituisce la mappa e in basso tutti i modi di dire. Non si danno definizioni, ma si crea una grande famiglia legata a una parola" spiegano i curatori.
   

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